Il clima è cambiato: New York a rischio inondazioni

i ricercatori mettono in guardia contro i cambiamenti del clima provocati dall'uomo

pubblicato il 30/09/2015 in Ambiente ed Agricoltura da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Vi ricordate il film "L’alba del giorno dopo?" Una new York inondata dall’acqua e dal ghiaccio in mezzo alla più profonda devastazione.  Ebbene è uno scenario che potrebbe diventare realtà secondo uno studio pubblicato dalla Proceedings of the American Academy of Sciences (PNAS),che ha analizzato il periodo che va dal 1970 al 2005.

Lo studio  è arrivato alle conclusioni che  Il rischio di alluvioni per New York a causa di cicloni tropicali e le conseguenti mareggiate - è aumentato significativamente nel corso dell'ultimo millennio. Si legge nel rapporto:  “L'altezza media delle inondazioni è aumentata di 1.2 metri tra l'800 ed il 2005. Inoltre, si è registrato l'aumento dei cicloni tropicali che producono i maggiori picchi per la regione.  Confrontando l'epoca pre-antropica (tra l'850 e il 1800) e l'epoca successiva, caratterizzata dalla presenza dell'uomo (1970-2005), si evince che il rischio di inondazione è notevolmente aumentato per la regione; per esempio. I nostri risultati indicano gli impatti del cambiamento climatico sulle inondazioni costiere, e richiedono strategie avanzate di gestione del rischio”

Una eventualità che è già realtà se si pensa  all'uragano Sandy che colpì la città nel 2012. Le cause?  Principalmente il  surriscaldamento del clima, da imputare a cattiva gestione dei fattori inquinanti da parte dell’uomo  che ha aumentato il numero delle tempeste e ha innalzato il livello del mare. Fenomeni estremi si possono ripetere ora ogni 25 anni, e non ogni mezzo secolo, come avveniva prima dell'industrializzazione.

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