Zona rossa: battere Ebola è possibile

Il nuovo libro di Gino Strada e Roberto Satolli sull'ultima epidemia del potente virus

pubblicato il 03/03/2016 in Arte e Cultura da Daniele Del Casino
Condividi su:
Daniele Del Casino

Ebola, il temibile virus africano responsabile di varie epidemie mortali, non è imbattibile ed è possibile sconfiggerlo grazie ad una corretta informazione e una sanità alla portata di tutta la popolazione mondiale.

Questa l'idea, umana e affatto idealistica, espressa in Zona rossa, l'ultimo libro scritto da Gino Strada, conosciuto fondatore della struttura Emergency, e Roberto Satolli, medico e giornalista, nel quale affrontano l'ultima, grande, epidemia del virus Ebola, che nel 2014 si è estesa in molti paesi africani, causando oltre diecimila morti.

Edito da Feltrinelli, Zona rossa affronta il problema epidemico non solo con la preziosa testimonianza di chi lo ha combattuto in prima persona, spesso criticato aspramente per i loro metodi non convenzionali – consistenti in un trattamento sanitario di base per garantire la massima sopravvivenza possibile al malato – ma anche informando la popolazione, spesso preda di allarmismi e ignoranza causati da una scorretta informazione, tesa più ad accentuare i danni del morbo oscuro piuttosto che le sue caratteristiche e la prevenzione da usare nei suoi confronti.

Tra le esperienze che scorrono nelle pagine senz'altro la più importante è proprio quella di Fabrizio Pulvirenti, il medico di Emergency rimasto contagiato in Sierra Leone durante la lotta contro il virus e poi guarito dal morbo, che affronta a viso aperto la questione, imperante per l'associazione, di curare nel miglior modo possibile tutti i malati colpiti, andando contro alla disarmante logica perpetrata spesso da non pochi organismi internazionali, di contenere un'epidemia aspettando che cessi il suo essere.

Il volume racconta di un'epidemia ma sopratutto del coraggio di pochi, che trovatisi davanti ad essa senza una logistica e una preparazione adeguata hanno studiato e combattuto la malattia dove altri invece, per motivi poco edificanti, si sono lasciati alle spalle la questione.

L'opera racchiude un importante messaggio, che va oltre il solo virus Ebola, all'indirizzo del lettore: di non sottovalutare il problema in quanto magari geograficamente lontano ma di far assumere consapevolezza dello stesso, perché così l'informazione sia veicolata a tutti e venga affrontato al meglio.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password