Family day, i conti non tornano

Presenza ridimensionata rispetto a quella annunciata sul web, intanto a “Suor Efe” viene impedito l'accesso al Circo Massimo

pubblicato il 30/01/2016 in Attualità da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

Due milioni di persone? No, trecentomila.


Il tam tam mediatico sul Family day 2016 conosce il suo primo inciampo, dovuto al numero dei partecipanti  presenti annunciato sul web dalle associazioni e da politici: due milioni di persone.

Un successo, se non fosse che il popolo di internet, attento e non nuovo a cifre gonfiate e poi clamorosamente smentite, incomincia ad analizzare la kermesse, scoprendo che il numero dei presenti arriva a circa trecentomila persone: sempre una cifra rispettosa ma certo ben lontana da quella condivisa a gran voce dai sostenitori.

Calcoli a parte sulla superficie e persone previste per metro quadro, che smentiscono a priori la possibilità per l'area di contenere una simile concentrazione umana,  a dare il colpo di grazia al ragguardevole numero lanciato dai familiari sono le foto comparative della manifestazione di oggi e quelle del concerto tenuto dal gruppo dei Rolling Stones nel 2014, dove Mick Jagger e soci fecero strappare più di 70.000 biglietti e riempirono il Circo Massimo: un colpo d'occhio ben distante dal Family day, che appare davvero sproporzionato a confronto pure con “soli” trecentomila partecipanti.

Intanto che le polemiche si susseguono, dato che mancano ancora i numeri ufficiali della Questura di Roma, l'agenzia Ansa scopre che viene negato l'ingresso proprio a chi arrivava per fare numero: si tratta di Efe Bal, nota transessuale turca che si è presentata all'appuntamento travestita da suora, allo scopo di provocare pacificamente - secondo quanto da lei dichiarato ad Ansa – e che  invece è stata respinta, per futili motivi.

Un ridimensionamento che ha scatenato non poca ironia su web e sopratutto social network, dove già il Family day era già attaccato da tempo, e che senz'altro porterà i suoi organizzatori e sostenitori a proclami più contenuti.

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