Il Jackpot della fontana di Trevi dopo la Pasqua

La fontana raccoglie ogni anno un milione di euro da donare alla Caritas

pubblicato il 31/03/2016 in Attualità da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Tappa obbligatoria per chi visita Roma, la fontana di Trevi vede sfilare ogni anno milioni di turisti superstiziosi che rispettando la tradizione gettano delle monete nell’acqua, per essere sicuri di tornare a Roma e trovare l’amore. Attrazione turistica e  fonte di denaro per la capitale. Ogni anno si stima che la Fontana di Trevi raccolga circa un milione di euro   interamente versato all’associazione Caritas secondo la convenzione firmata nel 2003.

 Si calcola che la fontana raccolga ogni giorno nelle sue acqua circa duemila euro , cifra raddoppiata per le festività pasquali quando ogni anno milioni di fedeli arrivano in Vaticanon per assistere alla benedizione urbi et orbi del papa. In questi giorni la raccolta delle monete può arrivare a 250 chili rispetto agli abituali 150 chili , secondo quanto ammesso da un impiegato della società municipale dell’acqua e dell’elettricità “Acea” di Roma.

Gli operai dell’Acea,sono  incaricati  di raccogliere tramite l’aspiratore le monete dalla fontana che stazionano sul fondo.  Denaro che viene poi consegnato alla Caritas la quale può così aiutare le famiglie in difficoltà comprando generi alimentari , pagando il personale che lavora nei punti di raccolta degli alimenti e mantenere gli stessi particolari supermercati.

Altra parte di queste monete viene usato per finanziare delle strutture riservate ai malati di Aids racconta Alberto Colaiacomo,  uno dei membri della direzione della Caritas.
Ma questo utilizzo potrebbe cambiare poiché la municipalità romana è in grandi difficoltà finanziarie e vorrebbe apportare dei cambiamenti all’accordo stipulato con Caritas entro il 2017 .
    

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