Come chiudere i vostri debiti senza arrivare in tribunale. Rimoduliamo il vostro debito.

Ecco alcune regole da condividere in rete tra tutti noi, calpestati ed irrisi da una giustizia che tutela la lobby bancaria

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 08/08/2016 in Attualità da andrea fisco
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andrea fisco


Io affermo che la Giustizia non è più da cercare presso i Tribunali  Italiani .

Il Ceto medio Italiano  , quotidianamente aggredito dal sistema bancario e da uno stato ingordo ( tasse & burocrazia  ) e sordo al dolore delle Famiglie deve cercare la vera  giustizia nel  sapere condiviso   escludendo   la casta ( Consiglio Nazionale Forense)e la costosissima parcella degli avvocati tradizionali ( appartenenti alla casta quindi ) .

Come chiudere un prestito a “saldo e stralcio” senza andare in Tribunale

In tempi di crisi, il privato ( quindi per qualsiasi Famiglia )  o l’impresa che ha richiesto un prestito alla banca o a una società finanziaria può trovarsi nella condizione di non riuscire a rimborsare con regolarità le rate del finanziamento, tanto da accumulare debiti anche consistenti che possono essere oggetto di richiesta di immediata restituzione.  Non è un reato ricordatelo bene  ne tantomeno una vergogna !!! 

Come dovrebbero sentirsi  allora i banchieri che annientano i risparmi dei Cittadini ?  ed i Politici che chiudono i bilanci in rosso !!

Per tentare di risolvere questo tipo di problema, il privato o l’impresa ha la possibilità di proporre l’estinzione della propria posizione debitoria attraverso lo strumento denominato “saldo e stralcio” del debito.

Il “saldo e stralcio” è in pratica una transazione ( vedasi nota n° 1 )  cioè un contratto attraverso il quale le parti interessate risolvono amichevolmente la vertenza, facendosi delle reciproche concessioni in questo modo:

– il privato o l’impresa si impegna per iscritto a pagare subito od a rate  alla banca o alla società finanziaria una somma di denaro concordata, il cui importo è tuttavia inferiore rispetto al debito effettivo maturato nel tempo (sapete perché accettano ?  perché spesso sanno di aver contratti non in regola con le leggi ! )   ;

– la banca o la società finanziaria si impegna, a sua volta, a rinunciare a ogni diritto o pretesa nei confronti del privato o dell’impresa con riferimento al debito che viene pertanto estinto con riferimento alla somma dovuta a titolo di capitale, interessi e spese, realizzando così lo stralcio della posizione debitoria (stralcio);

Ecco  un esempio: un privato ha maturato un debito con una banca per un importo di € 30.000 ed è senza lavoro oppure guadagna molto meno di un tempo.
Per evitare che la banca possa agire in giudizio, ottenere un decreto ingiuntivo e procedere a un pignoramento con l’aggiunta di maggiori oneri per interessi e spese legali, il privato può proporre il “saldo e stralcio” della sua posizione e accordarsi per il pagamento immediato di € 10.000 a saldo ( oppure a rate ), mentre la banca rinuncia a pretendere la somma di € 20.000 a  stralcio.

La banca o la società finanziaria è più disposta ad accettare la soluzione del “saldo e stralcio” nel caso in cui il privato o l’impresa si trovi nell’impossibilità di pagare nel lungo periodo il proprio debito e non risulti proprietario di beni immobili (case, terreni, capannoni ecc. …) o di entrate immediate e certe (stipendi o pensioni) sui quali potersi rivalere attraverso un pignoramento.

Ma se siete proprietari immobiliari od avete redditi dipendenti certi serve maggior attenzione ed oculatezza nel gestire tale opportunità .

Le  banche o le società finanziarie preferiscono  infatti avere subito il rientro di una parte del debito, anziché intraprendere una più lunga e incerta procedura giudiziale di recupero del credito, con il rischio di non riavere indietro né l’intero capitale concesso a titolo di finanziamento né le spese e gli interessi.

In questi casi, il privato o l’impresa è dunque nelle condizioni di poter proporre uno sconto che, di regola, può aggirarsi attorno dal 50% al 25 %  della somma complessiva a debito.

Uno dei problemi principali della procedura “saldo e stralcio” è però rappresentato dal fatto che la banca o la società finanziaria pretende, in genere, l’immediato pagamento della somma in un’unica soluzione, a meno che non si raggiunga  un accordo per la liquidazione in qualche tranche.

Io mi sono specializzato nel saldo e stralcio  a rate , e la considero una magnifica occasione anche solo per ristrutturare l’azienda

Se è stato raggiunto l’accordo per il “saldo e lo stralcio” del debito, è inoltre sempre opportuno verificare che la banca o la società finanziaria abbia provveduto alla:

– rinuncia o estinzione di possibili procedure giudiziali di recupero del credito per decreto ingiuntivo [2] o pignoramento [3];
– cancellazione dell’eventuale segnalazione presso le banche dati Crif SIC    cioè presso gli archivi informatici che contengono i dati sui finanziamenti richiesti e concessi a privati e imprese da parte di banche e società finanziarie, ivi compresi quelli che riguardano i crediti in sofferenza perchè non pagati;

La banca o la società finanziaria è infatti tenuta a inviare la comunicazione di avvenuto “saldo e stralcio” della posizione debitoria agli archivi informatici che provvedono alla cancellazione della segnalazione entro 36 mesi.
Per il privato e l’impresa è importante la cancellazione della segnalazione, perché le banche dati Crif o Cerved possono essere consultate da banche e società finanziarie per valutare una nuova richiesta di finanziamento [4].


[1] Art. 1965 cod. civ.
[2] Art. 633 cod. proc. civ.
[3] Art. 483 cod. proc. civ. e seguenti
[4] D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196; Provvedimento del Garante della Privacy 16 novembre 2004, n. 8 – Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti

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Con il “saldo e stralcio” è possibile chiudere un prestito attraverso il pagamento di una somma inferiore rispetto all’importo complessivo del debito.


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