Olimpiadi : arriva il NO ufficiale del C.O.N. I

Arriva nella conferenza stampa di Giovanni Malago' presidente del comitato olimpico nazionale il No ufficiale

pubblicato il 11/10/2016 in Attualità da Nicola Biagi
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Nicola Biagi

Arriva nella conferenza stampa di Giovanni Malago' presidente del comitato olimpico nazionale, il C.O.N.I, l' ufficialità della rinuncia alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024. Dopo il deciso "no" della sindaca Raggi adesso è arrivata anche l' ufficialità da parte del C.O.N.I. "Oggi è il giorno della chiarezza. Dobbiamo parecchie risposte. Oggi ho scritto al CIO, per comunicare che interrompiamo il corso di candidatura alle Olimpiadi".

Queste le prime parole del presidente Malago' che hanno un sapore amaro di rinuncia seguite poi dallo sfogo del presidente olimpico, Malagò ha così continuato: "Il CIO per precisione, riconosce soltanto le comunicazioni del Comitato Olimpico Nazionale, le comunicazioni del sottoscritto. Poi, chiunque, può chiaramente scrivere.Ho sempre sostenuto che per sostenere questo progetto, ci fosse bisogno di tre gambe. Ma una di queste, secondo me, secondo la stragrande maggioranza degli italiani, per motivi ideologici e demagogici è venuta a mancare. Sono stato perciò costretto ad interrompere questo percorso dopo 3 anni di lavoro ad 11 mesi dalla conclusione. Ho girato il mondo per dare credibilità al paese e alla nostra candidatura".

Parole dure quelle pronunciate da Malago' che concludendo ribadisce nuovamente sul tema delle candidature guardando al futuro nell' immediato, per ridare slancio e credibilità al nostro paese, ecco le sue parole in merito: "Devo cercare a questo punto, politicamente di far tornare credibile a livello internazionale, credibile il nostro sistema sportivo. Ho studiato diverse alternative, percorsi che diano agli occhi del CIO una versione più realistica dell'interesse che abbiamo nei confronti delle Olimpiadi. Per questo, ho deciso di candidare Milano per la sessione CIO del 2019. Dovremo cancellare le ferite create dalla demagogia". 

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