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Regali di Natale, centri commerciali affollati, ma la crisi si fa sentire

Niente spazio al boom delle vendite in questo weekend pre-natalizio, ma manca ancora il resoconto degli alimentari

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Aria di festa, lucine di Natale e per le vie cittadine gli italiani iniziano a curiosare nella vetrine, pensare ai regali, fantasticare sulle nuove collezioni. Ma ci aspettavamo risultati diversi, pare che gli acquisti non rispecchino le previsioni.Centri commerciali e città sono super affollati per l’ultimo fine settimana di shopping prima di Natale. «Tra oggi e domani si registrerà il picco di presenze di cittadini a caccia di regali, specie nei centri commerciali e nelle strade adibite allo shopping - spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi - Tuttavia le vendite non sono decollate e, per molti settori, si registra una contrazione degli acquisti rispetto allo scorso anno». La crisi si fa sentire e gli acquisti sono ben calibrati.

Atteso un boom di vendite alimentari
I comparti più in difficoltà - secondo il Codacons - sembrano essere l’abbigliamento, le calzature, arredamento e casa, settori dove la flessione delle vendite raggiunge quota -5%. Meno in calo invece, gli acquisti di hi-tech e giocattoli,in crescita del +7% rispetto al 2015. Aiutati dal commercio online: 1 regalo su 3 appartenente a tali categorie viene infatti acquistato sul web. Gli italiani non rinunciano ai regali e al Natale, ma l’attesa ripartenza dei consumi non si è verificata e le vendite non sono decollate - spiega il Codacons - Ma nei prossimi giorni festeggeranno gli alimentari dove le famiglie anche quest’anno non baderanno a spese, e solo per il cenone e pranzo di Natale metteranno sulle tavole oltre 2,8 miliardi di euro di cibi e bevande.

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