Forse un complice per Fabio Di Lello

Le indagini si ampliano con due nuove elementi : un complice e la premeditazione

pubblicato il 05/02/2017 in Attualità
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Forse Fabio Di Lello ha avuto un complice.  Domani mattina in procura a Vasto si terrà  l’incidente probatorio, per verificare le telefonate fatte e ricevute dal suo cellulare e per scoprire se veramente c'è stata la chiamata che lo avvertiva  della presenza di D’Elisa davanti al ‘Drink Water Cafè’.

La telefonata è arrivata mentre il Di Lello era ad allenare i piccoli della polisportiva e chi era là  lo avrebbe visto dopo la chiamata scappare  in tutta fretta, diretto a via Perth e  venti minuti dopo si sono senttiti  gli spari.

Il secondo fronte che si apre  è quello della  premeditazione, raffozato da tre elementi: la decisione di Fabio di donare il primo dicembre i suoi beni e la sua casa ai genitori.  Poi l’acquisto della pistola  un mese dopo la morte della moglie Roberta Smargiassi e tenuta costantemente in auto, pronta per l’uso e per finire le sue esternazioni i su Facebook dove dichiarava la sua  sfiducia nella giustizia e parlava chiaramente di vendetta. Se la premeditazione fosse confermata il Di Lello rischierebbe l'ergastolo. 

 

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