Roma: taxi fermi per il quinto giorno consecutivo

Delrio: "togliere provvisorietà alla situazione"

pubblicato il 20/02/2017 in Attualità da Costanza Tosi
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Costanza Tosi

Taxi fermi a Roma per il quinto giorno consecutivo. La categoria protesta a seguito della votazione di un emendamento a firma Lanzillotta-Cociancich contenuto nel Milleproroghe che, per i tassisti, "deregolamenta il settore". Garantiti i servizi per gli utenti disabili e per gli ospedali. Domani i sindacati dei tassisti incontreranno, il ministro Delrio.

Ma da oggi, tassisti fermi anche a Napoli. Trasformano lo stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi ma che non aveva impedito lo svolgimento del servizio, in una assemblea "spontanea e permanente" aspettando gli esiti della riunione che si terrà domani a Roma. Lo stop riguarda in particolare i principali snodi nei collegamenti in città con conseguenti disagi. Nell'aeroporto di Capodichino vengono diffusi annunci per segnalare i disservizi e si forniscono informazioni su come spostarsi. La 'protesta' è iniziata intorno alle 8. Vuoti gli stalli di fronte al Terminal Arrivi mentre un gruppo di tassisti è presente in un'area adiacente all'ingresso ma non effettua corse. Alla Stazione centrale di Napoli le auto bianche sono ferme nei posteggi. I tassisti, tengono a precisare che garantiscono le corse per invalidi, anziani non autosufficienti e medici che debbano raggiungere ospedali e luoghi di cura.

"Domani ci vedremo perchè c'è una situazione da lungo tempo non regolamentata" sul fronte dei tassisti, ha detto il ministro dei trasporti Delrio. "Dobbiamo metterci a sedere - spiega - per fare una regolamentazione finalmente seria che tolga provvisorietà all'attuale situazione". Il ministro sottolinea poi come "c'è bisogno di garanzie, da un lato sui diritti dei cittadini e dell'altro anche sui diritti di chi ha investito nella propria azienda, che sono i tassisti".

A Milano un conducente a noleggio è stato denunciato per minacce dopo aver puntato una pistola contro alcuni tassisti che gli hanno imbrattato l'auto di servizio con uova in piazza Luigi di Savoia. E' successo intorno alle 4 della notte scorsa, quando l'autista ha accompagnato un cliente in piazza. Secondo quanto raccontato, i tassisti avrebbero avuto un atteggiamento minaccioso a cui il conducente ha risposto estraendo una pistola che solo successivamente si è scoperto essere un'arma giocattolo. Grazie alla descrizione dell'auto e al numero di targa l'uomo è stato rintracciato poco dopo in via Ponte Seveso. Non aveva più con sé l'arma ma dopo un po' ha confessato alla polizia di averla gettata in via Schiaparelli. Nei giorni scorsi si sono verificati numerosi episodi di aggressioni nei confronti di conducenti Uber, presi di mira dai tassisti con lanci di uova e danneggiamenti ai veicoli.

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