"Le tasse del nord restano al nord"

Anche i sindaci di centro-sinistra aderiscono al referendum voluto da Lega Nord

pubblicato il 21/07/2017 in Attualità da Samantha Ciancaglini
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Samantha Ciancaglini

I sindaci di tutti i capoluoghi lombardi, sia di centro-destra che di centro-sinistra, stanno aderendo al referendum indetto per il 22 ottobre dai governatori di Lombardia e Veneto.

Roberto Maroni e Luca Zaia voglio dare più autonomia alle regioni: il referendum sarà solo consultivo, ma il valore politico di un sì non sfugge a nessuno.

Le due regioni vogliono legiferare su una serie di argomenti che richiedono l'accordo con lo Stato. Il referendum è si generale, ma per cambaire lo stato delle cose non è necessaria una modifica costituzionale, basta una legge dello Stato. 

Maroni, insieme ai suoi, chiede lo Statuto speciale della Lombardia, come la Sicilia. Quest'ultima, infatti, trattiene il 100% del gettito fiscale, insieme a Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige con il 90%, Sardgna con il 70% e Friuli Venezia Giulia con il 60%. Lombardia e Veneto occupano i primi posti come gettito fiscale in tutto il paese.

Uno slogan che da tempo era uscito tra le camere della Lega Nord, e ora torna più vivo che mai con questo referendum.

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