La Guerra del Terrore: storia e metodi

Niente di nuovo sul fronte occidentale, una guerra santa del terrore da parte di fanatici religiosi

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 25/08/2017 in Attualità da Dario Calligaro
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Dario Calligaro

La guerra del terrore esiste dalla notte dei tempi. Lo schieramento A, inferiore per effettivi allo schieramento B, compie una serie di attentati utilizzando atti di estrema ferocia nel territorio dell'avversario al fine di demoralizzarlo, terrorizzarlo per avere la meglio sullo stesso. Un tale Tepes, reso famoso successivamente da un certo Bram Stoker, ad esempio, maestro nella sublime arte dell'impalamento imparata dai turchi nel corso della sua permanenza forzata presso di loro, ebbe la meglio su un esercito cinque volte superiore numericamente che si spaventò vedendo un enorme numero di impalati.

Normalmente gli obiettivi della guerra del terrore sono di tipo militare o governativo. Nel caso dell'attentato alla caserma Serristori, casualmente, morirono anche un paio di civili procurando agli autori dei rimorsi, non tanto per i militari uccisi, ma proprio per i civili morti ignari e casuali passanti mentre esplodeva la bomba. Gli autori dell'attentato (famosi pure quelli), arrestati finirono sotto l'affilata lama della scure del mitico Mastro Titta (516 esecuzioni prima del pensionamento avvenuto ad età avanzata).

Nel corso del secondo conflitto mondiale si utilizzò una specie di guerra del terrore con molte vittime civili buttando la bomba atomica sul Giappone, bombardando Dresda, effettuando attentati da parte di terroristi ritenuti tali dai governanti dell'epoca con successiva rappresaglia su civili, ecc.

I recenti attentati terroristici di matrice fondamentalista islamica, effettuati in modo generalizzato con costante coinvolgimento di civili, portano a ritenere che il nemico identificato dai terroristi sia una completa cultura e civiltà diversa dalla loro, piuttosto che uno schieramento combattente avversario. Tanto è che non viene fatta alcuna distinzione tra donne, bambini, ecc. Tutti sono il nemico, pure il bambino di tre anni morto nel recente attentato a Barcellona.

Niente di nuovo sul fronte occidentale, una guerra santa del terrore da parte di fanatici religiosi che, nel nome di un fantomatico Dio e di un futuro premio della lotteria in vergini, sono pure disposti a morire facendosi esplodere portandosi con loro il "nemico".

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