Arriva per i migranti di Lampedusa la disinfestazione contro la scabbia

Il sindaco: «Non ci aspettavamo di vedere questo, soprattutto dopo tanto dolore e tanti morti».

pubblicato il 17/12/2013 in Attualità da Angela Menna
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Angela Menna

A due mesi dai tragici naufragi che fecero 600 morti, arriva per i migranti di Lampedusa, il trattamento contro la scabbia. Si tratta di una malattia  parassitaria della pelle, dovuta all'acaro Sarcoptes scabiei, detta anche rogna. Il servizio, è stato mandato in onda lo scorso giorno nell'edizione del Tg2. «Immagini che ricordano campi di concentramento», sostiene il sindaco Giusi Nicolini. Gli operatori della cooperativa del centro accoglienza di Lampedusa governano la fila, nonostante le difficoltà.

Durante le riprese, un testimone, dichiara ai giornalisti di vivere in terribili condizioni da 65 giorni e che spera in un miglioramento della situazione. «Scene che fanno un effetto terribile - aggiunge Nicolini - che suscitano vergogna». Non ci aspettavamo di vedere questo, soprattutto dopo tanto dolore e tanti morti». Anche il ministro dell' interno, Angiolino Alfano, in questi giorni è intervenuto, dicendo che  sui fatti avvenuti al centro di primo soccorso di Lampedusa, chi ha sbagliato, pagherà. L'arcivescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro, presidente della commissione episcopale per le migrazioni della Cei, ha espresso profonda indignazione per il trattamento cui sono sottoposti i migranti. In una nota della curia di Agrigento si legge- « l' emergenza che si vive nel Centro  non può giustificare  trattamenti, che poco hanno a che fare con il rispetto della dignità umana e dei diritti dell'uomo"».

Una situazione, che sembra aver colpito anche la Lega delle Cooperative Sociali, che in un' intervista, dichiara che  nessuna condizione di 'pressione' può permettere un comportamento che mortifica le persone ospiti di quel Centro.

 

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