Reggio Calabria, fermati due rom che narcotizzavano anziani per rapinarli

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 22/12/2018 in Attualità da costel pezzetta
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Domenica scorsa i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal dott. Giovanni BOMBARDIERI, nei confronti di due cittadini di etnia rom da tempo domiciliati in provincia di Reggio Calabria, CIURAR Crucita Georgeta cl. ’91 e CIURAR Mihai cl. ’92,(etnia rom) accusati di aver preso parte, insieme ad altre tre persone, ad una rapina in abitazione nel quartiere Ciccarello del capoluogo, lo scorso 3 dicembre, ai danni di un 77enne reggino. Il malcapitato era stato dapprima narcotizzato e successivamente derubato di circa 2.200 euro in contanti che custodiva nella propria abitazione.

Le indagini, avviate dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria a seguito della denuncia dell’anziano, avevano già consentito di arrestare i primi tre componenti della banda, due donne ed un uomo, tutti di etnia rom e coinvolti a vario titolo nella rapina. Le successive indagini per individuare gli ulteriori complici – avviate dai militari dell’Arma, in costante collaborazione con la Squadra Mobile, e coordinate dal Procuratore Aggiunto Gerardo DOMINIJANNI e dal Sostituto Procuratore Diego CAPECE MINUTOLO – hanno consentito di identificare i due giovani e di localizzarli nel messinese, dove si erano rifugiati per organizzare la fuga in kosovo.
 

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