Non solo 'vip': anche la moglie del 'mostro di Marcinelle' cerca casa in Toscana

La donna fu condannata a 30 anni di carcere

pubblicato il 10/01/2014 in Attualità da a cura della redazione
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a cura della redazione
Michelle Martin

I fatti risalgono al periodo che va dall'85 al '96. Durante questi anni Marc Dutrox, un olandese del 1956 ha rapito, sequestrato, seviziato, torturato e violentato 6 ragazze tra gli 8 e i 19 anni. Solo in due riuscirono a salvarsi. Le altre morirono tra stenti e torture.

Una storia che, anche a distanza di anni, sconvolge e dà la nausea. E che permise all'olandese di guadagnarsi l'appellativo di 'Mostro'. Durante le indagini, partite grazie ad un testimone che vide Ducrox caricare una vittima sul furgone, gli inquirenti trovarono le salme delle vittime dell'uomo.

Il processo vide coinvolta anche la ex moglie, Michelle Martin che fu dichiarata colpevole insieme al Mostro e ad altri complici. Lui fu condannato all'ergastolo, lei a 30 anni di carcere. Nel 2012, la Corte belga ha concesso la libertà condizionata alla donna, dopo 16 anni di carcere (di 30 che doveva scontare).

Fatti lontani. Lontani cronologicamente e geograficamente, potremmo pensare, se non fosse che il 2 gennaio 2014, Michelle Martin ha ottenuto l'autorizzazione di trasferirsi in Italia, per la precisione in Toscana, per trovare rifugio in una comunità religiosa chiamata Cristo è la risposta di Bagno a Ripoli.

 

 

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