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A Chernobyl ci sono degli incendi, catastrofi oscurate dal coronavirus

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Da giorni, l'area circostante l'ex centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, sta bruciando. Nella cosiddetta "area di alienazione", cioè un raggio di 30 chilometri attorno alla zona del famoso incidenti avvenuto nel 1986 sta avvenendo un vasto incendio che ha raggiunto la cittadina di Pripyat, distante due chilometri dai depositi di materiale radioattivo di Podlesny. La zona di alienazione, dopo l'abbandono della centrale in seguito all'incidente, è stata in gran parte occupata da foresta e animali selvatici. 

I roghi oltre che essere un pericolo per la presenza di materiale radioattivo, rappresentano un danno economico per la zona visto che da Pripyat partono le visite turistiche che forniscono entrate ingenti (soprattutto in seguito al successo della serie TV della HBO sul disastro). A livello ambientale gli incendi sono sempre un problemia ma qui lo è ancor di più. la struttura di smaltimento dei rifiuti di Podlesny è stata costruita dopo l'incidente per isolare le scorie durante le operazioni di messa in sicurezza dell'impianto. 

L'incendio non è ancora contenuto e continua a espandersi mettendo in pericolo l'ambiente e le attività antropiche, il 5 aprile il capo del servizio di controllo ambientale ucraino, ha dichiarato che i livelli di radiazione nell'area erano aumentati di molto al di sopra della norma.

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