Concorsi Polizia Penitenziaria, Nicotra: 'I candidati meritano di far parte del Corpo'

Il segretario dell'Osapp Mimmo Nicotra si complimenta con i candidati del concorso: 'Meritano di entrare in Polizia Penitenziaria'

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 12/08/2020 in Attualità da Domenico Ferlita
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Domenico Ferlita

La carenza ormai cronica del personale di Polizia Penitenziaria dovrebbe far riflettere gli organi competenti, soprattutto sulle condizioni con le quali sono costretti a lavorare gli agenti. Sul fronte è intervenuto anche il segretario nazionale dell'Osapp Mimmo Nicotra, dimostrando la sua vicinanza ai poliziotti penitenziari che, ogni giorno subiscono violente aggressioni e ai giovani ragazzi candidati dei precedenti concorsi che attendono ancora risposte concrete dal Ministero della Giustizia. Difatti, ormai da molto tempo hanno intrapreso una battaglia per sollecitare gli organi competenti a procedere con lo scorrimento delle graduatorie degli idonei ai quiz e velocizzare l'iter assunzionale.

"Da qualche tempo osserviamo la lotta e le proteste degli aspiranti che hanno partecipato ai concorsi banditi negli ultimi anni. Non c'è giorno in cui non si legge di qualche loro iniziativa per fare sentire la loro voce", spiega segretario nazionale dell'Osapp Mimmo Nicotra.

"Ebbene, questi ragazzi, ai quali facciamo i complimenti per la loro caparbietà, meritano di entrare a far parte della Polizia Penitenziaria", continua il sindacalista.

Dopo la beffa delle 650 assunzioni autorizzate dal Decreto Rilancio, infatti, i candidati del concorso per l'arruolamento di 754 allievi agenti di Polizia Penitenziaria continuano ad innalzare la loro voce per giungere al "vero" scorrimento della graduatoria visto che, le recenti assunzioni non coprirrebbero nemmeno i pensionamenti. "Noi del concorso 2019 chiediamo il vero scorrimento degli idonei ai quiz per i civili e lo sblocco delle graduatorie dei militari. La Polizia Penitenziaria ha bisogno di sostegno", è questo l'appello dei ragazzi rivolto al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e al Sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi.

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