Prestito senza busta paga: come funziona e chi può richiederlo nel 2021

pubblicato il 24/09/2021 in Attualità
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Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un aumento delle richieste di prestito senza busta paga e anche il 2021 non ha fatto eccezione. Inoltre, le nuove modalità di domanda in formato digitale hanno consentito agli utenti di ricevere la somma di denaro richiesta in modo rapido e semplice, snellendo di fatto la procedura di domanda e rendendo questo servizio accessibile a una vasta platea di persone.

L'offerta di prestiti agevolati è pensata per coprire molteplici esigenze, tuttavia sono i cittadini che non possono disporre di una busta paga regolare i principali beneficiari. Spesso, infatti, soprattutto i più giovani non hanno ancora una situazione lavorativa definita e pertanto possono usufruire agevolmente di questa opzione.

Se volete saperne di più circa questa tipologia di finanziamento, è possibile consultare portali di approfondimento dedicati, come guidaprestitisenzabustapaga.it: infatti, qui trovate tutto sul prestito senza busta paga, in modo da capire come richiederlo e quali sono i requisiti necessari per accedervi.

Le categorie di lavoratori a cui si rivolge tale opzione sono le più disparate, a cominciare da tutti quei professionisti che, pur in possesso di un reddito certificato e dimostrabile, lavorano in proprio attraverso la Partita Iva e, quindi, non sono in possesso della classica busta paga redatta dal datore di lavoro.

Chi può usufruire del prestito senza busta paga

Il prestito senza busta paga è pensato per moltissime tipologie di utenti e fra questi, come anticipato, rientrano i lavoratori autonomi o i freelance. Si tratta di una vasta fetta di cittadini che comprende diverse modalità contrattuali di tipo non dipendente come, ad esempio, i lavoratori a progetto, che percepiscono il loro compenso solo alla fine del lavoro svolto, o quelli che intrattengono forme di collaborazione professionale più o meno continuative.

In genere, ai professionisti autonomi, il cui numero è cresciuto anche durante il 2021, viene richiesta la presentazione dell'ultima dichiarazione dei redditi, ovvero del Modello Unico. Si tratta di un modo per valutare il compenso medio mensile che arriva a percepire l'utente e, per usufruire del prestito senza busta paga l'ideale sarebbe quello di riuscire a presentare gli ultimi tre Modelli Unici elaborati, in modo che l'ente erogatore del prestito abbia la conferma della solvibilità del richiedente.

Un'altra categoria che può ricorrere a questa modalità di prestito è quella degli studenti. Spesso capita, infatti, che un giovane voglia proseguire i suoi studi decidendo di intraprendere un master o un corso universitario specializzato. Tali percorsi formativi possono essere, però, anche molto costosi, pertanto alcune persone hanno la necessità di ricorrere a forme di finanziamento. Non avendo ancora una busta paga regolare, lo studente può però ricorrere alla modalità del cosiddetto prestito d'onore.

Si tratta di un'alternativa conveniente e semplice da ottenere che consente di ricevere la somma di denaro che serve per sostenere il proprio percorso formativo e che viene erogata dall'istituto di credito anche senza la presenza di un garante.

Questo elemento, unito al fatto che, in genere, tale prestito presenta tassi di interesse moderati e che può essere restituito anche in tempi molto lunghi – dilazionando, cioè, le rate lungo vari anni –, rappresenta un vero vantaggio. L'obbiettivo è, infatti, quello di consentire al giovane di ripagare il debito una volta trovato un lavoro. Spesso, poi, sono le stesse Università a stipulare delle convenzioni con le società erogatrici, in modo da agevolare il più possibile gli studenti.

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