Lo smog avvelena i polmoni, In Italia le città con l'aria più irrespirabile

Confermata correlazione tra cancro e inquinamento

pubblicato il 09/07/2013 in Attualità da a cura della redazione
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a cura della redazione

Lo smog avvelena i polmoni, è ufficiale. E chi vive in citta' con record di inquinamento corre piu' rischi di ammalarsi. Lo conferma viene da una maxi ricerca europea condotta su 300 mila persone residenti in 9 Paesi europei, fra cui l'Italia. Ma questa e' solo la prima cattiva notizia. La seconda e' che il Belpaese, fra i Paesi monitorati, ha le citta' con l'aria piu' avvelenata. Allo studio hanno collaborato 36 centri e oltre 50 ricercatori. La conclusione a cui approdano gli autori del lavoro pubblicato su 'Lancet Oncology' e' che esiste davvero un legame fra l'inquinamento e il cancro al polmone: hanno infatti dimostrato che piu' alta e' la concentrazione di 'veleni' a portata di respiro maggiore e' il rischio di sviluppare questo tumore. E l'Italia non brilla per qualita' dell'aria, visto che dalla ricerca emerge anche che i centri del Belpaese sottoposti al monitoraggio - cioe' Torino, Roma e Varese - sono da 'maglia nera'. Fra tutte le citta' d'Europa prese in considerazione sono quelle con la piu' alta presenza di inquinanti nell'aria. Si tratta, spiegano i ricercatori che hanno collaborato allo studio, fra cui un gruppo di ricerca dell'Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, guidato da Vittorio Krogh, responsabile della Struttura complessa di epidemiologia e prevenzione, del "primo lavoro sulla relazione tra inquinamento atmosferico e tumori al polmone che interessa un numero cosi' elevato di persone, in un'area geografica di tale estensione e con un rigoroso metodo per la misurazione dell'inquinamento". Fra i veleni analizzati, anche le polveri sottili Pm10 e Pm2.5, cruccio di ogni citta' industriale. I risultati sono allarmanti: lo studio ha mostrato che, per ogni incremento di 10 microgrammi di Pm10 per metro cubo presenti nell'aria, il rischio di tumore al polmone aumenta di circa il 22%.

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