Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Il Marocco un alternativa nel sistema di approvvigionamento energetico

Condividi su:

Le troppe, recenti tensioni della guerra in Ucraina, che indipendente da come andranno le cose si trascinerà per anni , ci pone davanti al problema dell'approvvigionamento energetico dell'Italia. Mentre si sta scrivendo questa riflessione, l'Italia sta trattando con il suo secondo fornitore per aumentare gli approvvigionamenti . Un atto giusto per assicurare all'Italia una autonomia davanti in caso di ogni situazione. Ma vernante saremo liberi definitivamente ?  Temo proprio di no . Da Novembre scorso il GME che attraverso il Marocco (ma non per colpa di quest'ultimo) è chiuso . Quindi al momentosono solo due i canali che portano in Europa ed Italia in particolare. 

Nel lungo termine bisogna accelerare il più possibile la costruzione del Gas dotto Nigeria Marocco approvato dalla Banca islamica per lo sviluppo (IDB), dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Ufficio nazionale per gli idrocarburi e le miniere del Marocco (ONHYM). I vari enti hanno firmato, il 20 dicembre, in videoconferenza, una serie di accordi di finanziamento.

Dobbiamo immediatamente diversificare anche le nazioni fornitrici . Non possiamo , come sistema paese limitare a pochi paesi il nostro fabbisogno. Dobbiamo includere sempre di più il Marocco come nazione fornitrice anche attraverso l'implementazione di scelte coraggiose.

Già oggi  pressi della città di Ouarzazate è operante una centrale termosolare , non è il classico fotovoltaico ma una centrale solare termica che utilizza le più moderne tecnologie ed è in grado di produrre corrente anche nelle ore notturne.

Gli specchi parabolici catturano l’energia del sole e la concentrano riscaldando dei tubi all’interno dei quali scorre olio. L’olio caldo viene utilizzato per produrre vapore e mettere in moto le turbine che generano l’elettricità..
Penso, poi,  all'idrogeno verde , al solare e a tanti sistemi innovativi di cui dispone il Marocco.

Insomma non possiamo permetterci di essere nelle mani di pochi paesi ma aprirci, anche nel campo energico al Marocco . Una nazione, che differenza di molte altre (anche nella regione) è aperto all'opzione multilaterale e non ragiona come invece succede con la logica della guerra fredda.

Confido che il Marocco possa essere un alleato , un interlocutore nell'energia e nella produzione agricola di cui rischiamo con questa inutile guerra di essere vittime

Condividi su:

Seguici su Facebook