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Lavoro: comportamenti sicuri per fermare gli infortuni

Il punto della situazione con Sicindustria nel corso di un convegno dedicato alla sicurezza

di redazione
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Soltanto a gennaio di quest’anno in Sicilia le denunce di infortuni sul lavoro sono state 2.488, 684 in più rispetto allo stesso mese del 2021. Più in generale, tra il 2020 e il 2021, secondo i dati Inail, le denunce di infortuni sono cresciute del 6,8 per cento, passando da 22.120 a 23.624 (+1.504), di cui solo a Palermo 5.385 (nel 2020 erano state 4.985). Sessantadue sono, invece, i lavoratori che hanno perso la vita nel 2021, contro i 78 del 2020 e 5 soltanto a gennaio di quest’anno. Sono numeri drammatici quelli emersi oggi in occasione del webinar organizzato da Sicindustria, insieme all’Ordine degli ingegneri e alla Neos srl, con l’obiettivo di approfondire e chiarire le modifiche apportate al Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per supportare le imprese e prevenire gli infortuni. “Morire a causa di un infortunio sul lavoro – ha esordito il presidente di Sicindustria, Gregory Bongiorno – non è più pensabile. Gli investimenti in sicurezza non devono essere considerati un costo dalle imprese, ma un investimento, così come lo è la formazione ai dipendenti. In questi anni Sicindustria ha lavorato tanto alla diffusione di comportamenti sicuri, favorendo la scelta di un percorso finalizzato alla prevenzione dei rischi e fornendo tutta l’assistenza necessaria in materia di formazione. Non a caso abbiamo avviato una collaborazione istituzionale con l’Inail e partecipiamo con nostri componenti ai Comitati consultivi provinciali. Adesso vogliamo fare un ulteriore passo, istituendo uno sportello dedicato che, oltre ai nostri tecnici, crei un link con le imprese che si occupano di sicurezza così da garantire maggiore velocità e pragmatismo su un tema di fondamentale importanza”.

“Il tema della salute e della sicurezza dei lavoratori – ha detto Gaspare Caldarella, presidente del Comitato provinciale Inail Palermo – merita un’attenzione e uno sforzo straordinario. Informazione, formazione e collaborazione sono le parole chiave e per questo proponiamo un percorso condiviso che faccia maturare la percezione del valore della sicurezza sul lavoro come diritto della persona e non soltanto obbligo e chiediamo alle Istituzioni di accompagnare le aziende e i lavoratori nell’applicazione delle attività di valutazione e gestione dei rischi e di adozione di misure di sicurezza”.

“Finalmente dal 2009, anno in cui è stato pubblicato il decreto legislativo 106, correttivo del decreto 81/08 – ha spiegato Carlo Vetrano, amministratore della Neos – il governo ha introdotto modifiche importanti soprattutto riguardo alla formazione per il datore di lavoro e all’operatività del preposto, che è diventato ancora di più figura chiave dell’organigramma aziendale in materia di sicurezza, nell’ottica della vigilanza sulla corretta applicazione delle procedure. Mi auguro, adesso, che questo correttivo faccia da sprono ai datori di lavoro affinché possano stimolare ulteriormente preposti e lavoratori a segnalare tempestivamente le problematiche che si presentano”.

All’incontro hanno preso parte anche Fabio Pontrandolfi dell’Area Lavoro e welfare di Confindustria, la psicologa del lavoro Elena Foddai e Giusi Migliorisi, responsabile Area Ambiente e Sicurezza di Sicindustria.

“La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è anche una questione culturale e quindi di mentalità”.

Così Filippo Virzì (nella foto) , componente del Comitato Consultivo Provinciale dell’Inail di Palermo in occasione del meeting organizzato a Palermo da Sicindustria.

“Alla luce delle novità normative di modifiche al Testo Unico Legge numero 215/2021 – spiega Virzì – si registra un sostanziale cambio di marcia del Legislatore, le innovazioni normative prevedono aggiornamenti importanti, è stato un arricchimento ascoltare nel corso del meeting di oggi le idee e le posizioni dei rappresentanti delle imprese e dei lavoratori”.

“Un confronto costruttivo in particolare sulla nuova figura del Preposto – aggiunge – elemento di collegamento fra il lavoratore e il Dirigente aziendale e/o il datore di lavoro che rappresenta la chiave di svolta nel campo della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro al fine di una corretta applicazione normativa”.

“Il Co.Co Pro. dell’Inail del capoluogo regionale – conclude Virzì – ha fatto appello con una lettera aperta a tutte le istituzioni,  alle aziende, alle lavoratrici e ai lavoratori per contribuire a migliorare la consapevolezza dei datori di lavoro che investire in sicurezza non è un costo ma un elemento imprescindibile che connota l’attività d’impresa, e per i lavoratori un pre-requisito che non può mai essere oggetto di compromessi”.

Le interviste

 https://www.youtube.com/watch?v=mAvTlsK4gLY&t=27s

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