Roma: muore borseggiatore dopo un furto sulla metro

I passeggeri esausti di borseggi e scippi sfogano giustamente la loro rabbia: paragonano la Capitale a Ciudad Juarez (città messicana tra le più pericolose al mondo) e approvano il pestaggio, smentito però dalla Questura

pubblicato il 10/06/2014 in Attualità da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo

Lo hanno trovato steso a terra e agonizzante lungo i corridoi della metropolitana di Roma. Il borseggiatore, un moldavo di 52 anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, aveva appena messo a segno uno dei tanti furti nei vagoni della metro e si stava dando alla fuga quando, improvvisamente, è caduto a terra privo si sensi. Questo è quanto si può osservare dai video registrati dalle telecamere di sorveglianza. Sulla base di questo e di altri elementi finora raccolti, gli investigatori escludono che ad ucciderlo sia stato un pestaggio messo in atto dalle stesse vittime del borseggio. Questa ipotesi, emersa nell’immediatezza dei fatti, non ha trovato riscontri dagli inquirenti che seguono, invece, la pista di un malore improvviso del malvivente. La notizia di pestaggio smentita dalla Questura, ha scatenato comunque il popolo che sul web si è lanciato in una corsa alla “forca”. “Hanno fatto bene”, “è quello che meritano”, “siamo stufi dell’invasione di stranieri delinquenti che invadono i nostri spazi e si permettono anche il lusso di rubare. Un pestaggio è la giusta punizione!”. Queste e altre frasi spuntano sui social network. A parlare è gente che vive quotidianamente la sporca realtà della Capitale: borseggi, aggressioni, rapine, spaccio, malavita, illegalità… sono all’ordine del giorno. La gente comune e onesta come anche le forze dell’ordine, purtroppo senza alcun potere di sgombro su questa gentaccia che invade in particolar modo i mezzi pubblici, è esausta di tutto ciò e vuole dire basta. A partire da gennaio 2014 le forze dell’ordine hanno arrestato circa 650 tra borseggiatori e scippatori, che però, nella maggior parte dei casi, vengono subito rimessi in libertà e tornano a fare il lavoro di prima ai danni dei cittadini. I passeggeri esausti sfogano giustamente la loro rabbia anche con accenni xenofobi sui social network. Un post riporta la frase “Roma fa schifo” e paragona la Capitale a Ciaudad Juarez (cittadina messicana tra le più pericolose al mondo), seguono altri messaggi violenti di gente esausta “C’era da aspettarselo (il pestaggio) e se parte la moda sono c…i amari”, e poi “accogliamoli a braccia aperte ancora”, commenta ironico un altro utente.

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