Bossetti: "Il mio Dna sul corpo di Yara perché soffro di epistassi"

Il presunto killer continua a gridare la propria innocenza

pubblicato il 01/07/2014 in Attualità da Angela Menna
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Angela Menna

Spuntano scenari inediti sull'omicidio di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate uccisa circa quattro anni fa. Massimo Giuseppe Bossetti, il presunto assassino, ha deciso di interrompere il suo silenzio e dal carcere grida la sua innocenza: "Su Yara c'era il mio Dna perché perdo sangue, soffro di epistassi - si legge sulle pagine di Repubblica - Se il Dna è mio, ma io non c’entro, può darsi - prosegue Bossetti - che qualcuno abbia usato i miei attrezzi o si sia sporcato sul cantiere".
"Mio marito - commenta la moglie di Bossetti - soffre di epistassi fin da quando era giovane. L’ultimo episodio, uno o due mesi fa e mi raccontava che gli capitava anche al lavoro".

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