Stazione Tiburtina: biglietti gratis per borseggiatori!

Scippi, borseggi, minacce, rapine, stupri… DOBBIAMO dire basta!

pubblicato il 16/07/2014 in Attualità da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo
Stazione Tiburtina

Sono loro e sono pronti ad agire! Siamo alla stazione Tiburtina, a Roma, siamo appena scesi dalla metro quando uscendo vediamo dei ragazzini, minorenni,  carnagione scura e aria da spavaldi. Si guardano intorno e studiano la strategia per accedere alla metropolitana. Provano a scavalcare i tornelli d’uscita, vengono sorpresi dalla sicurezza interna (personale Atac) e respinti all’uscita. Il primo piano strategico è fallito, devono attuarne un altro. Chiedono l’elemosina e ragguagliano qualche spicciolo per farsi il biglietto. I soldi però non bastano per tutti per cui decidono di impietosire i responsabili Atac e riescono ad accedere alla banchina della metropolitana addirittura senza biglietto. Ovviamente, a questo punto chiediamo spiegazioni al personale Atac ed esigiamo valide motivazioni: “Perché ha permesso ai ragazzi non muniti di titolo di viaggio di entrare?” L’addetto inizialmente ci risponde dicendo che i ragazzini avevano acquistato regolarmente il biglietto; chiediamo a questo punto “Se in possesso del biglietto, perché non l’hanno timbrato regolarmente?”, L’addetto continua a risponderci con tono alterato dicendo che sa svolgere il suo lavoro e non ci deve nessuna spiegazione. A questo punto, indignati e consapevoli della nostra impotenza dinanzi ad un sistema corrotto decidiamo di rivolgerci alla polizia. Anche per loro non è nulla di nuovo, ci invitano a lasciar perdere o al massimo ad esporre denuncia contro ignoti. Allibiti decidiamo di seguire i ragazzini e vediamo che sono alla banchina, tranquilli, ad aspettare la metropolitana in arrivo. Li seguiamo fino alla fermata Termini della metropolitana, qui scendono e approfittando della folla e della confusione per adescare le prime vittime. Ci riproviamo di nuovo, torniamo al personale Atac per ripetere la segnalazione. I responsabili stavolta sono scoraggiati, rassegnati e ci dicono che loro non hanno alcun potere in quanto i borseggiatori sono tutte persone minorenni o incinta, senza identità, senza residenza, in poche parole sono delinquenti impunibili.

Il problema sta a monte e bisogna partire da lì. È necessario eliminare la corruzione, i favoreggiamenti e sconfiggere questo sistema che si ripara dietro belle parole e finti diritti. Più sconvolti di prima non ci resta che dire: "Tutto ciò deve finire!" I cittadini che pagano regolarmente tasse e titolo di viaggio sono stufi, vogliono, pretendono ed esigono giustizia e tutela.

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