SolarMax. Attenzione, tempesta solare in arrivo!

Gli esperti mettono in guardia i governi: "prendete contromisure per gestire gli effetti".

pubblicato il 05/08/2014 in Attualità da Veronica Murru
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Veronica Murru

I ricercatori della Task force internazionale, SolarMax, lo dicono chiaramente: è in arrivo un'imminente una tempesta solare con effetti devastanti sulle reti elettriche, di comunicazione e trasporto. Servono contromisure. Di contro gli esperti europei appaiono meno catastrofisti.

La tempesta solare è un disturbo temporaneo della magnetosfera terrestre dovuto ad un'intensa attività solare. Il Sole emette forti quantità di  materia dalla sua corona che determinano un potente vento solare. Dopo circa 24 max 36 ore sulla Terra, le particelle ad alta energia vanno ad investire il campo magnetico terrestre e possono generare delle radiazioni dannose per gli esseri umani.
Secondo la portavoce del gruppo SolarMax, Ashley Dale dell'università di Bristol, gli effetti della super-tempesta solare potrebbero essere devastanti e durare per un periodo anche lungo, creando non pochi problemi alle reti di comunicazione, mandando in tilt gps, trasporti, e provocando estesi blackout.  Alla rivista Physics World, questi ricercatori lanciano un appello ai Governi affinché attuino delle misure preventive. Non sono i soli a farlo, infatti anche in Europa si sta in allerta e in Italia sta nascendo un gruppo chiamato Swico,  Space Weather Italian Community, con l'obiettivo di non restare impreparati all'insorgere di tale evento.

Se per la Dale, del SolarMax, la tempesta sarà imminente, visto che, secondo i calcoli della Nasa,   le grandi tempeste si ripetono a distanza di 150 anni e l'ultima è stata nel 1859, d'altro canto i ricercatori italiani non sono così drastici.
Mauro Messerotti, dell'osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e membro del Consiglio direttivo della Swico, sostiene che  l'evento del 1859 non è stato l'unico importante, ma ce ne sono stati altri anche in tempi più recenti come quello del 1989, quando una tempesta elettromagnetica si verificò sui cieli del Québec, causando un'aurora boreale visibile fino in Texas.
Inoltre Messerotti mette in evidenza che non c'è la sicurezza che la tempesta arriverà a breve o fra 100 anni: “...sappiamo che si verificherà, ma non siamo in grado di dire quando; l'importante è essere preparati ad affrontare questi eventi estremi”.

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