Floris a La 7 : “diMartedì” e “diciannoveEquaranta”

Dall'8 settembre la striscia quotidiana pre-tg e poi dal 16 l'immancabile “martedì” in prima serata.

pubblicato il 03/09/2014 in Attualità da Veronica Murru
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Veronica Murru

Torna in scena, più intraprendente di prima, l'ex conduttore di Ballarò, Giovanni Floris, il quale è passato alla rete di Urbano Cairo con due novità televisive d'informazione: “diMartedì” e “diciannoveEquaranta”. “Non sarà la fotocopia di Ballarò” dice il giornalista riguardo al nuovo talk del martedì, ma non rinuncia ai suoi vecchi amici e colleghi Crozza e Pagnoncelli.

L'8 settembre, Giovanni Floris inaugurerà la striscia quotidiana pre-tg, che andrà in onda dal lunedì al venerdì alle 19:40. Durerà intorno ai 15-18 minuti, facendo da traino al telegiornale delle 20:00 condotto dal collega Enrico Mentana. Sarà dedicata all'informazione e alla notizia del giorno, accompagnato poi dall'autorevole sondaggio di Nando Pagnoncelli. Per quanto riguarda le possibili rivalità con Santoro, Gruber e lo stesso Mentana,  Floris si dice tranquillo che, se li ascolti andassero bene, soprattutto per quest'ultimo sarebbe tutto di guadagnato. 
"Come dimostrano i titoli, vogliamo essere concreti sin dall'inizio”, spiega il conduttore romano. “Ci si è ispirati ai format stranieri” dice, e assicura che ci saranno tante novità per evitare di riprodurre la fotocopia del suo vecchio programma; in quanto al fatto di Enzo Biagi , l'autore del romanzo “Il confine di Bonetti” afferma che sarebbe un sogno arrivare a quei livelli. Questa nuova impresa è il risultato di un contratto di 5 anni che Floris ha firmato con la 7, abbandonando così definitivamente la Rai. Il conduttore crede ci siano tante sfide da dover fronteggiare, prime su tutte l'incertezza dell'audience nel pre-serale e la concorrenza del nuovo Ballarò, condotto da Massimo Giannini. Però sostiene: “Questo rende la sfida più saporita” 
Antcipazioni? Ci svela che ha mandato l'invito a partecipare alla nuova trasmissione al Premier Renzi, il quale non ha ancora dato risposta; poi precisa che “... non vince chi porta in studio Renzi o la Boschi, che tanto li hanno tutti, ma chi offre un taglio diverso"
Tornando alla questione Rai, sottolinea che i soldi non sono mai stati un problema, le divergenze sì, altrimenti non ci sarebbe stato nessun cambiamento. Ad unirsi alla squadra composta da Floris, Crozza e Pagnoncelli, anche il presidente dell'Ansa, Giulio Anselmi.
Dalle parole del conduttore e giornalista ci sembra capire che le nuove sfide lo entusiasmino e che la novità e l'informazione siano gli unici obiettivi che vuole portare nelle case del telespettatore, attraverso lo schermo.

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