Padre accoltella il figlio e poi si toglie la vita

Omicidio-suicidio a Milano. Grave un'altra figlia

pubblicato il 18/10/2014 in Attualità da Veronica Murru
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Veronica Murru

È successo a Milano, in un appartamento nel Largo Caccia Dominioni. Un 43enne filippino ha ucciso il figlio accoltellandolo alla gola e poi si è tolto la vita. Ferite anche la moglie e l'altra figlia più grande, ricoverata in pericolo di vita.

Alle prime luci dell'alba si è consumato un omicidio-suicidio in un appartamento nella periferia di Milano. Un uomo asiatico di 43 anni ha accoltellato il figlio 16enne alla gola, non si conosce ancora il movente, si ipotizza sia stata una lite casalinga degenerata. Dopo essersi scagliato contro il figlio minorenne, ha sferrato la sua ira nei confronti della moglie e della figlia: la 20enne è stata trasportata alla clinica Humanitas di Rozzano, in provincia di Milano, dove è stata sottoposta ad un dedicato intervento all'addome. È ancora in pericolo di vita. Invece la madre, 48enne anche lei di origine filippina, è stata ricoverata al Fatebenefratelli di Milano con delle lesioni alla schiena, ma risulta fuori pericolo.

Quando sono arrivati i soccorsi a casa della sfortunata famiglia, chiamati dalla donna successivamente all'accaduto, ormai i due erano deceduti: l'uno sul letto con il coltello tra le mani conficcato nella gola, mentre il 16enne in terra anche esso con la gola tagliata. Non si esclude nessuna ipotesi. Gli investigatori faranno le indagini sul caso e sentiranno le testimonianze, ma l'ipotesi più accreditata è quella dell'omicidio-suicidio ad opera del filippino. È tanta la rabbia degli amici, i quali non si capacitano della perdita del giovane per mano dell'insano gesto paterno.

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