Condannato a 20 anni di carcere il 35enne che massacrò di botte la fidanzata

La 19enne dopo undici mesi di coma ha iniziato a risvegliarsi

pubblicato il 19/12/2014 in Attualità da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo

Una condanna a 20 di reclusione per Maurizio Falcioni, il 35enne romano che nello scorso febbraio fu arrestato dopo aver massacrato di botte la fidanzata 19enne, Chiara Insidioso, riducendola in fin di vita. Sull'uomo gravavano le accuse di tentato omicidio e maltrattamenti. Proprio pochi giorni fa la giovane ragazza ha cominciato a dare i primi segni di miglioramento iniziando pian piano a svegliarsi dal coma, dopo ben 11 mesi.

Il gip Giacomo Ebner ha riconociuto l'aggravante di continuazione nel reato di tentato omicidio e maltrattamenti ed ha disposto, inoltre, nei confronti dell'imputato, l'interdizione legale per tutta la durata della pena e quella in perpetuo dai pubblici uffici. La sentenza è stata ben accolta da un lungo applauso da parte di parenti ed amici di Chiara presenti in aula che si dicono soddisfatti e ripagati dalla giustizia. Il papà di Chiara infatti esortadicendo "Finalmente mi è stata ripagata la fiducia nella giustizia. - continua Maurizio Insidioso commentando fra le lacrime la sentenza - Adesso posso pensare solo a Chiara, a mia figlia".

Il papà di Chiara continua spiegando che "La condanna di oggi farà giurisprudenza, vent'anni è il massimo della pena che poteva prendere e vent'anni ha preso. - e aggiunge - Sappiate che il giudice ha fatto il massimo che poteva fare... e lo ha fatto! Giustizia è fatta!". 

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