Approvato il decreto legge per contrastare il terrorismo dell'Isis: andare a combattere all'estero diventa reato

Uno dei punti fondamentali è contrastare i combattenti stranieri che vanno ad arruolarsi nelle file della guerra santa islamica

pubblicato il 10/02/2015 in Attualità da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo

Andare a combattere all'estero diventa reato e la pena, da oggi, è il carcere. Fino ad oggi era condannato solo chi reclutava terroristi. Questo è il punto centrale del decreto approvato questa sera dal Consiglio dei Ministri. Il Ministro dell'Interno Angelino Alfano annuncia che "sono stati individuati nuovi reati di terrorismo anche internazionale. Abbiamo previsto la reclusione da tre a sei anni per chi si arruola in organizzazioni terroristiche. Non è più solo il reclutatore ad essere punito ma anche il reclutato, inoltre abbiamo altresì previsto la reclusione da tre a sei anni anche per chi supporta i combattenti organizzando, finanziando e facendo propaganda di viaggi finalizzati alla realizzazione di attività terroristiche". Con il decreto antiterrorismo sono state anche prorogate le missioni internazionali: saranno 500 i militari italiani impegnati nel contrasto all'Isis e alle altre organizzazioni antiterrorismo, come ha affermato il ministro della difesa Pinotti.

 

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