Commenti choc per il suicidio di un detenuto

Ioan Gabriel Barbuta era stato condannato all'ergastolo per omicidio

pubblicato il 19/02/2015 in Attualità da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo

"Meno uno". "Un rumeno in meno. Mi chiedo cosa aspettino gli altri a seguirne l'esempio". Sono questi i commenti choc che compaiono sulla pagina Facebook di un sindacato di Agenti Penitenziari, l'Alsippe, a seguito del suicidio di un detenuto rumeno. Il detenuto in questione è Ioan Gabriel Barbuta, rumeno di 39 anni, condannato all'ergastolo nel giugno del 2013 per l'omicidio di un vicino di casa. In risposta ai commenti ritenuti "intollerabili" arrivano subito denunce e polemiche: il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha convocato il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, per chiarimenti sui commenti incriminati. Gli agenti penitenziari per rispondere agli attacchi che venivano loro presentati in risposta ai commenti dicevano: "Lavora all'interno di un istituto. Sono solo extracomunitari. Per fare questo mestiere devi avere il core nero". Vari esponenti del Pd e di Sel hanno preannunciato un'interrogazione al Guardasigilli sul caso.Salvini, esponente della Lega Nord, commenta su Facebook:

 "certo la morte non è mai da "festeggiare", e alcuni commenti sono stati esagerati, ma sapendo in quali condizioni lavorano gli Agenti nelle carceri italiane, non giustifico ma capisco la loro rabbia".

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