Roma: scontri tra Polizia e manifestanti anti-Salvini

Sale la tensione per il comizio dell'esponente leghista che si terrà domani pomeriggio a Piazza del Popolo

pubblicato il 27/02/2015 in Attualità da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo
Manifestanti bloccati a piazza di Spagna

Man mano che si avvicina il comizio di Matteo Salvini, a Roma sale la tensione. Già da stamattina, infatti, a Piazza di Spagna, poi a piazza del Popolo e Piazzale Flaminio, numerosi sono stati gli scontri tra movimenti "anti-Salvini" e polizia. 

La risposta del segretario del Carroccio, Matteo Salvini, alla protesta di un gruppo di militanti dei movimenti di lotta per la casa, è chiara: "E' tutto confermato, anzi di più. La risposta deve essere compatta, pacifica e determinata. Non possono essere quattro squadristi a decidere chi manifesta e chi no perché le idee della Lega possano essere espresse liberamente in qualunque piazza italiana senza minacce e senza violenza da parte di qualcuno. Se ci sono dei violenti, uno Stato normale li isola, li allontana e, se serve, li porta in galera". Inoltre, ha aggiunto Salvini, "Queste scene da quarto mondo porteranno più gente. Sabato ci saremo, saremo in tanti e pacifici. Non ci faremo spaventare da nessuno". 

Durante la mattinata le proteste iniziano con un centinaio di attivisti dei movimenti di lotta per la casa che, però, vengono subito bloccati all'uscita della metro piazza di Spagna: i manifestanti erano diretti a piazza del Popolo ma sono stati fermati dalle forze dell'ordine. Intanto, nel primo pomeriggio un altro gruppo di manifestanti "anti-Salvini" è riuscito a raggiungere piazza del Popolo ed è entrato nella basilica di Santa Maria del Popolo esponendo gli striscioni con su scritto: "Mai con Salvini, mai con Renzi, respingiamoli". Immediato è stato l'intervento degli agenti intervenuti per liberare la basilica ma, nel frattempo una donna ha avvertito un malore e sul posto è arrivata un'ambulanza. "La donna - sostengono i militanti anti-Lega - è stata ferita durante lo sgombero della chiesa. Le forze dell'ordine hanno fermato alcune persone".

Più tardi, intorno alle 18 circa, si sono verificati scontri diretti tra manifestanti e polizia, a piazzale Flaminio. Dopo un lungo affronto, i due schieramenti sono arrivati al contatto: lanci di bombe carta e bottiglie contro le forze dell'ordine che hanno risposto con lacrimogeni su Via Flaminia per disperdere i manifestanti che stavano sfilando in corteo non autorizzato, dopo gli scontri in piazzale Flaminio. Due persone sono rimaste ferite.

In una nota la questura spiega che  "le forze dell'ordine hanno inibito l'accesso ai facinorosi bloccandoli all'altezza degli archi di Porta del Popolo, ostacolando temporaneamente l'accesso per motivi di sicurezza alla suddetta piazza". Ma, prosegue la nota, "nonostante ciò, i circa 200 antagonisti hanno tentato di forzare i cordoni avvalendosi di artifizi pirotecnici particolarmente potenti, lancio di oggetti contundenti e l'utilizzo di canotti usati come scudi - continua - costringendo le Forze di Polizia ad una reazione commisurata all'aggressione che portava alla dispersione nelle vie limitrofe del gruppo citato". Alcune persone sono state fermate.

Nonostante il livello di tensione sia alto, domani a Piazza del Popolo i manifestanti della Lega indosseranno, insieme a Mateo Salvini, le magliette con su scritto "Renzi a casa". Ci saranno anche Giorgia Meloni e gli esponenti di CasaPound che in mattinata si sono dati appuntamento per un sit-in dal titolo "Prima gli italiani", all'Esquilino.

Per la manifestazione della Lega di domani è previsto l'arrivo di oltre 200 pullman da tutta Italia e 4 treni speciali. Gli agenti messi in campo per garantire l'ordine pubblico saranno 3mila mentre saranno 80 gli equipaggi del reparto Prevenzione crimine della polizia e dei carabinieri. Già da stasera sono stati intensificati i controlli per garantire la sicurezza a tutti coloro che domani faranno parte dei vari cortei.

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