Sindaco di Ischia in manette per tangenti

Arrestate anche altre otto persone legate al gruppo Cpl Concordia

pubblicato il 30/03/2015 in Attualità da Veronica Murru
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Veronica Murru

Arresto plurimo nell'isola campana di Ischia per un giro di tangenti.  Tra i nomi dei colpevoli c'è quello del Sindaco di Ischia Giuseppe Ferrandino facente parte del Partito Democratico. Lo scopo dei malavitosi era quello di aggiudicarsi appalti pubblici attraverso la corruzione di Ufficiali di fiducia. I Carabinieri del comando Tutela Ambientale hanno arrestato inoltre altre otto persone e notificato due obblighi di dimora ad esponenti del gruppo Cpl Concordia, tra cui diversi dirigenti.

L'inchiesta è stata aperta due anni fa dalla Procura di Napoli, coordinata dal Pm Woodcock, Carrano e Loreto, e dai reparti speciali tutela ambientale del colonnello Sergio De Caprio. Questa riguarda il giro di tangenti pagate da diversi esponenti della Cpl Concordia per la costruzione di un metanodotto sottomarino da usare nella distribuzione del gas naturale per i comuni dell'isola di Ischia.

Le indagini sono andate avanti negli anni fino a che si è arrivati ad una svolta, così oggi sono stati messi sotto arresto nove persone tra cui dirigenti e nomi di spicco nell'ambito politico. Francesco Simone, 58 anni, responsabile delle relazioni istituzionali con Cpl Concordia, è finito in manette per diversi reati. Questo è accusato di aver creato fondi neri attraverso l'emissione di fatture che attestano operazioni false avvenute tra il gruppo di cooperative Cpl Concordia ed una società tunisina.

In una intercettazione messa agli atti dell'inchiesta è venuto fuori anche il nome di Massimo D'Alema, il quale ha affermato che i suoi rapporti con la Cpl Concordia però sono stati sempre trasparenti: “Non ho avuto nessun regalo o beneficio personale”.

Sono finiti in manette inoltre il fratello del Sindaco di Ischia, Massimo Ferrandino, l'ex Presidente del gruppo Cpl Concordia Roberto Casari, i Responsabili dell'Area Commerciale del Tirreno e del Nord Africa rispettivamente Nicola Verrini e Bruno Santorelli, il Presidente del Consiglio d'Amministrazione Cpl Distribuzione Maurizio Rinaldi e l'imprenditore casertano Massimiliano D'Errico. Sono stati disposti invece gli arresti domiciliari per il dirigente dell'Ufficio Tecnico del Comune di Ischia Silvano Arcamone, mentre Massimo Continati, direttore amministrativo Cpl e Giorgio Montali, consulente esterno CPL hanno l'obbligo di dimora nella propria residenza.

Tra i reati contestati ci sono quelli di associazione a delinquere, corruzione anche internazionale, turbata libertà degli incanti, riciclaggio ed emissione di fatture false riguardo operazioni inesistenti.

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