Tragedia a Roma: dopo la cattura dei responsabili, solidarietà alle vittime e richiesta di giustizia

I familiari di Corazon non vogliono la vendetta ma pretendono che sia fatta giustizia

pubblicato il 01/06/2015 in Attualità da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo
Il luogo della tragedia

Dopo la cattura dei responsabili della tragedia di giovedì sera, costata la vita a una donna, ora è giunto il momento della giustizia. I familiari di Corazon Abordo, infatti, non chiedono alcuna vendetta ma solo giustizia e chiarezza per quanto accaduto.

Il fratello di Corazon: "Stamattina sono andato al campo dove vivevano i ragazzi perché volevo fargli sentire che sono umano e non provo odio nei loro confronti", ha affermato il fratello di Corazon Abordo. Rientrando a casa, la stessa dove viveva la donna, il ragazzo ha spiegato di voler "parlare con la madre e la famiglia dei due giovani ma non mi hanno fatto entrare. Ringrazio Dio perché sento queste cose".

I familiari di Corazon: "Ora si faccia giustizia" - "Meno male che li hanno catturati", hanno detto i familiari della donna filippina uccisa dopo l'arresto, aggiungendo: "Ma non finisce qui. Adesso vogliamo giustizia. Il governo e il sindaco devono fare qualcosa per la sicurezza di tutti i cittadini".

Sindaco Marino: "Campidoglio si costituirà parte civile" - "Mi congratulo con le forze dell'ordine, il Prefetto e il Questore che, lavorando giorno e notte, hanno assicurato alla giustizia i responsabili di tanto dolore, coloro che hanno strappato Corazon Abordo al marito, alle figlie e a tutta la sua famiglia, devastando le loro vite. Sono vicino ai familiari della donna". Così il sindaco di Roma Ignazio Marino. "Chi vive al di fuori della legge non può trovare spazio nella nostra città e nel nostro Paese e il Campidoglio si costituirà parte civile nel processo contro queste persone", ha poi annunciato il primo cittadino. 

Simona Baldassarre, consigliere municipale presso Municipio I: "Non posso che congratularmi con le forze dell’ordine, il prefetto e il questore che hanno inseguito, senza sosta, i due latitanti assicurandoli alla giustizia. Ora, la mia speranza è che i giudici facciano di tutto per evitare che attenuanti varie rendano impunibili questi assassini. Allo stesso tempo - continua Baldassarre - spero che la politica faccia la sua parte per contribuire a cancellare questa piaga dalla città, eliminando ghetti incontrollabili dalla polizia. Da parte mia, venerdì scorso, ho presentato una mozione al I municipio per sollecitare la giunta comunale a chiudere tutti i campi ROM entro sei mesi. Mozione che sarà discussa in consiglio giovedì prossimo.Esprimo, inoltre, grande vicinanza alla famiglia Corazon, così come a tutti gli altri feriti e specie per coloro che stanno ancora combattendo tra la vita e la morte. Vado a concludere - chiosa Baldassarre-  sperando di non dover più commentare una tragedia simile".

 

 

 

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