Roma: 44 arresti per il business migranti

Le indagini in corso si muovono nell'ambito dell'operazione Mafia Capitale

pubblicato il 04/06/2015 in Attualità da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Ancora un blitz dei carabinieri, questa volta a Roma e 44 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di indagati per per associazione mafiosa, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori e altri reati. Oltre agli arresti, altre 21 persone sono indagate per i medesimi reati.

Le indagini riconducono di nuovo alla struttura mafiosa, facente capo a Massimo Carminati , già arrestato nell'ambito dell'operazione "Mafia Capitale"  il terrorista nero ,  che fungeva da tramite tra la criminalità ed esponenti politici, funzionari amministrativi e imprenditori . La struttura aveva creati  un cartello di imprese per per la gestione dei centri accoglienza dei migranti e ottenere gli abbondanti finanziamenti pubblici stanziati per questi ultimi.

Tra gli arrestati  Luca Gramazio tra le 44 persone, che nel suo ruolo dapprima di  capogruppo Pdl al Consiglio di Roma Capitale ed in seguito quale capogruppo Pdl (poi Fi) al Consiglio Regionale del Lazio, forniva il raccordo necessario tra criminalità e politica.

I provvedimenti  sono quindi un proseguo delle indagini dell’operazione “Mafia Capitale”  avviate nel 2012 dal Ros, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, e che hanno portato lo scorso inverno all’arresto di  Massimo Carminati e altri 37 indagati  per estorsione, usura, corruzione, turbativa d'asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio ed altri reati, con l'aggravante delle modalità mafiose e  l'associazione armata.

L’inchiesta ha adesso acquisito ulteriori elementi  che fanno luce sul metodo mafioso instaurato per rendere  più forte il sodalizio tra i tre settori: criminalità, politica e imprenditoria.  Spunta di nuovo il nome Salvatore Buzzi,  il creatore  di una rete di cooperative sociali che per mezzo di loschi contatti e corruzione si sono assicurate  numerosi appalti e finanziamenti della Regione Lazio, del Comune di Roma e delle aziende municipalizzate.

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