La Giornata Mondiale del Rifugiato

Le stime per i primi cinque mesi del 2015, parlano di 47 mila persone arrivate.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 20/06/2015 in Attualità da Lorenzo Fantacuzzi
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Lorenzo Fantacuzzi
Rifugiati fonte web

La Giornata Mondiale del rifugiato, si celebra il 20 giugno e con ciò a cui stiamo assistendo in questo ultimo lasso di tempo, la questione sembra essere diventata ancora più tragica. Ai barconi carichi di disperazione cui purtroppo la comunità italiana ma anche quella internazionale si è oramai abituata, aggiungiamo anche le tragiche immagini di umanitàin attesa” nelle stazioni, nelle piazze o lungo i confini nazionali prima di essere "accolti" altrove.

Secondo le cifre fornite dall'Unhcr, l'agenzia Onu per i rifugiati, nel 2014 sono arrivate nell'Unione Europea 170 mila persone. Di queste 63 mila hanno fatto domanda di asilo ai sensi della Convenzione di Ginevra. Le stime per i primi cinque mesi del 2015, parlano di 47 mila persone arrivate, pari a un più 12% rispetto all'anno passato. Numeri che si fanno drammatici se uniti a quelli di Amnesty International, che parla di 3.500 persone annegate nel Mediterraneo nel 2014, oltre che altre 1.865 dall'inizio del 2015.

A fare da contro altare ci sono altre notizie decisamente meno tragiche. La solidarietà che molti cittadini stanno mostrando, ogni giorno, nei confronti di chi continua ad affrontare il suo viaggio della speranza e che momentaneamente si trova accampato per strada o nell’atrio di qualche stazione ferroviaria.

L’alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, António Guterres ha ammesso che “il mondo è un caos” e “non è possibile aiutare” molti dei quasi 60 milioni di migranti forzati. Oggi si celebra la giornata mondiale del rifugiato e Guterres ha denunciato la “totale incapacità da parte della comunità internazionale a lavorare insieme per fermare le guerre e costruire e mantenere la pace”.

Sempre secondo i dati dell’Unhcr, nel 2014 sono diventate rifugiate, richiedenti asilo o sfollati interni circa 42.500 persone al giorno e in tutto il mondo una persona ogni 122 è attualmente un rifugiato, uno sfollato interno o un richiedente asilo.

Sono scoppiati o si sono riattivati almeno 15 conflitti negli ultimi cinque anni. Otto in Africa (Costa d’Avorio, Repubblica Centrafricana, Libia, Mali, Nord-Est della Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan e quest’anno Burundi); tre in Medio Oriente (Siria, Iraq e Yemen); uno in Europa (Ucraina) e tre in Asia (Kirghizistan, e diverse aree del Myanmar e del Pakistan). Continuano, oramai da decenni le condizioni di instabilità in Afghanistan, Somalia e in altri Paesi, rendendo costante il flusso di migranti da queste terre.

Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, ha espresso con un messaggio pubblico il proprio sentimento di rispetto e di impegno nei confronti dell'assistenza e dell'accoglienza ai migranti provenienti dai flussi africani.

 

 

 

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