Omicidio di Sarah Scazzi: confermato l'ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano

La Corte d'Assise d'appello ha confermato anche gli otto anni di pena per Michele Misseri

pubblicato il 27/07/2015 in Attualità da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

TARANTO – Confermato, nella giornata di oggi dalla Corte di Assise d’appello, l’ergastolo per Cosima Serrano e Sabrina Misseri per aver commesso l’omicidio di Sarah Scazzi. Il corpo della sedicenne è stato trovato sul fondo di un pozzo il 6 ottobre 2010. La causa del decesso chiara da subito: strangolamento.

Oltre al carcere a vita inflitto alle due donne, la Corte ha confermato anche gli otto anni di reclusione per Michele Misseri, marito di Cosima e padre di Sabrina con l’accusa di concorso in soppressione di cadavere.

In seguito alla pubblicazione della decisione della Corte qualche cittadino ha urlato a Misseri la parola ‘assassino’ mentre il contadino non ha proferito parola lasciando immediatamente l’aula dopo la lettura della sentenza.

LA STORIA DI AVETRANA IN BREVE – Sarah Scazzi scompare il 26 agosto 2010, si sarebbe dovuta recare dalla cugina Sabrina Misseri, tuttavia le tracce dell’adolescente si perdono prima di arrivare a casa degli zii. Passano quattro giorni prima che venga creato un gruppo facebook per poter trovare la ragazza. Solo a settembre, dopo un appello della madre di Sarah al Presidente Napolitano, comincia a muoversi qualcosa.

Il mondo del calcio locale si stringe intorno alla famiglia e cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica esponendo uno striscione in occasione della prima di campionato. Negli ultimi giorni di settembre Michele Misseri fa sapere di aver trovato il cellulare della nipote. Passano ancora alcuni giorni fino alla notte tra il 6 e 7 ottobre quando vengono ritrovati i resti di Sarah nella campagne di Avetrana, in un pozzo cisterna.

Sono passati 42 giorni dalla scomparsa. Dopo i primi interrogatori Michele Misseri si dichiara colpevole del delitto affermando di aver strangolato la nipote nel garage di casa. Tuttavia la versione del contadino non convince gli inquirenti che il 15 ottobre dello stesso anno arrestano Sabrina confermando l’accusa di omicidio con un successivo incidente probatorio.

Nei mesi conclusivi del 2010 Michele Misseri torna a confessare l’omicidio senza risultato visto che le sue versioni contraddittorie non convincono gli investigatori che, a loro volta cominciano ad indagare su Cosima Serrano, moglie di Michele e madre di Sabrina Misseri. Anche Cosima viene tratta in arresto nel maggio del 2011 con l’accusa di concorso in omicidio e sequestro di persona.

Atto conclusivo oggi 27 luglio 2015: confermato l’ergastolo per Cosima e Sabrina per scontare l’accusa di omicidio mentre otto anni di reclusione sono stati dati a Michele.

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