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Riccione: quattro mesi di chiusura per il Cocoricò

Il provvedimento preso in seguito alla morte di un sedicenne

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4 mesi di chiusura per la discoteca Cocoricò di Riccione. Si tratta di un provvedimento del questore di Rimini, Maurizio Improta, adottato in base all’articolo 100 del Tulps dopo la morte, avvenuta il 19 luglio, di Lamberto Lucaccioni, il 16enne di Città di Castello ucciso da un’overdose di ecstasy. 

«Il provvedimento ha lo scopo di fornire tutela ai minorenni - si legge in una nota della Questura - persone certamente più fragili e vulnerabili rispetto alle altre e, per tale motivo, soggette ben più di altre a sfruttamento ed abusi da parte di altri soggetti».

«Ciò che è accaduto al Cocoricò, con la morte di un giovanissimo, è qualcosa che non si deve ripetere - ha dichiarato il prefetto di Rimini, Giuseppa Strano - in generale va aperta una riflessione a cui sono chiamati tutti, le famiglie, le istituzioni, gli educatori, le confessioni religiose».

Per il Codacons, la pena è ancora troppo blanda. «Ora chiediamo alle forze dell’ordine controlli a tappeto nelle principali discoteche dell’Emilia Romagna e del paese, volti a verificare la diffusione di sostanze stupefacenti all’interno di tali locali e a punire con la chiusura le strutture che non riusciranno a prevenire ed evitare lo spaccio di droghe».

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