Onu: i profughi non sono un problema di un solo paese o due

La portavoce delle Nazioni Unite ha ribadito la necessità di una risposta comune europea

pubblicato il 01/09/2015 in Attualità da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

La portavoce dell'Onu Stephane Dujarric nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato " il problema dei rifugiati Non è qualcosa di cui possono occuparsi uno o due Paesi. Deve esserci una risposta mondiale e regionale alla situazione",  e ha aggiunto che l'Onu ha continui contatti con i leader europei  perché la questione venga affrontata  nel modo più umano possibile, tenendo conto  non solo dei rifugiati ma anche dei migranti ed entrambi devono essere trattati con dignità e rispetto.

La Gran Bretagna non raccoglie il monito  e adotta una linea dura annuncia già da giorni che potrà entrare nel paese solo chi ha già un lavoro.
La Ue non gradisce questa presa di posizione e  la portavoce della Commissione europea replica: " La libera circolazione dei cittadini europei fa parte del mercato interno e già adesso non è un diritto senza condizioni".

La Merkel tende una mano al nostro paese "C'è un grande accordo sul fatto che l'Italia debba essere aiutata  nella crisi dei profughi “ ha detto Angela Merkel in conferenza stampa a Berlino, dopo l'incontro con il premier spagnolo Mariano Rajoy, che venerdì prossimo incontrerà il premier britannico Cameron.

“Non è possibile”  ha aggiunto la cancelliera “che i tanti migranti che arrivano in Italia ci restino. L'Europa nel suo insieme deve muoversi  e i suoi Stati devono condividere la responsabilità sui richiedenti asilo".  La Merkel ha ribadito anche il suo no alle dimostrazioni  anti-profughi degli estremisti di destra tedeschi  e ha fatto appello al senso di responsabilità e alla solidarietà del popolo tedesco "Nessuna tolleranza con chi mette in dubbio la dignità degli esseri umani” ha concluso.
 

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