Giancarlo Siani, giornalista.

23 settembre 1985: la camorra gli toglie la vita ma non cancella la sua storia

pubblicato il 23/09/2015 in Attualità da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

Trent'anni fa l'omicidio del giornalista Giancarlo Siani, caduto per la libera informazione.


Un esempio di vita e di lavoro. Questo era Giancarlo Siani. Un ragazzo che da tempo studiava il fenomeno malavitoso della camorra, i suoi intrecci che si estendevano dalla criminalità di strada fino alla politica locale, influenzandola pesantemente.
Ma il suo tenace lavoro giornalistico, fatto di coraggiosi articoli dove svelava lentamente il malaffare e si insinuava tra le pieghe della camorra serviva ad aprire gli occhi alla gente, a dar voce a quella coscienza civile che voleva opporsi alla criminalità organizzata,  che vedeva in Giancarlo Siani un punto di riferimento, mentre promuoveva iniziative e manifesti d'impegno democratico nel circondario partenopeo tra Torre Annunziata e Castellamare di Stabia.

Giancarlo Siani era un abusivo, un corrispondente senza scrivania redazionale ma dotato di intuito e comunicazione: capacità che lo avevano portato a collaborare prima con il periodico Osservatorio sulla camorra e successivamente al quotidiano Il Mattino, dove il suo lavoro stava per essere ricompensato con un'assunzione.

Ma un suo articolo, dove svelava che alcuni uomini della camorra erano venuti meno proprio a quel codice d'onore di cui andavano fieri pur di prevalere nei loro loschi traffici, stava per decretare il suo assassinio. Siani raccontava di una delazione ai Carabinieri, fatta dagli uomini di un clan per incastrare un boss rivale: una spiata, inammissibile per la camorra, ma sopratutto devastante a livello popolare dopo che il giornalista napoletano ne diede notizia.

Esattamente trent'anni fa dieci colpi di pistola, a pochi metri dalla sua abitazione, furono la rivalsa brutale per un pugno di ignoranti, ma che non misero a tacere la sua storia.

Oggi Giancarlo Siani è ancora vivo: nei suoi articoli, nelle opere a lui dedicate come film e mostre ma sopratutto nella mente della gente, per il suo sorriso e la sua intelligenza che lo hanno fatto conoscere ed elevare ad esempio di vita e lavoro.

Ciao Giancarlo, grazie di tutto.

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