Firenze, presentate le nuove Guide ai migliori ristoranti e vini de L'Espresso

Nuovi metodi di giudizio: cappelli per i ristoranti e tre classifiche per i vini selezionati

pubblicato il 21/10/2016 in Costume e società da Elisabetta Failla
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Elisabetta Failla

Sono state presentate ieri, come di consueto alla Stazione Leopolda di Firenze, le Guide dell'Espresso ai ristoranti e ai vini d'Italia. Alla presentazione, oltre ai migliori chef e ai più importanti produttori di vino, ha partecipato anche il nuovo direttore dell’Espresso Tommaso Cerno. Molte le novità di queste due edizioni 2017.
Per quanto riguarda la Guida i Ristoranti d’Italia, i giudizi non sono stati più espressi in voti ma in cappelli, da zero a cinque. I migliori ristoranti, che hanno ottenuto il punteggio massimo di 5 cappelli, sono Le Calandre di Massimiliano Alajmo a Rubano (Padova), l'Osteria Francescana di Massimo Bottura  a Modena, Piazza Duomo di Enrico Crippa ad Alba (Cuneo); Reale di Niko Romito  a Castel di Sangro (Aquila), e Uliassi di Mauro Uliassi, appunto, a Senigallia (Ancona). "La guida fotografa non il mondo della ristorazione italiana – ha evidenziato il direttore Enzo Vizzari - ma il vertice della piramide, la parte migliore: 2700 locali selezionati, 2000 recensiti con una scheda, di cui 370 inseriti per la prima volta, 50 enoTavole, e anche 78 pizzerie nella sezione 'Le migliori pizzerie d’Italia".
Per questa edizione la Guida i Vini d’Italia de L’Espresso, curata da Andrea Grignaffini e Antonio Paolini, divide i vini selezionati in tre distinte classifiche ordinate per valore, ma senza punteggio: i "100 vini da bere subito", vini importanti ed eccellenti, che si possono stappare con piacere già da subito e che vede al primo posto il Barbaresco Crichet Paje 2007 de I Paglieri di Roagna. C'è poi i "100 vini da conservare", ovvero quelli destinati ad affinarsi e migliorare nel tempo, con in testa il Taurasi Poliphemo 2012 di Luigi Tecce. Infine i "100 vini da comprare", per l’ottimo rapporto tra qualità intrinseca e il prezzo sul mercato, che mette al primo posto il Brunello di Montalcino 2011 di Ridolfi.
Una sezione della Guida è dedicata ai migliori vini delle circa 120 denominazioni più importanti ordinate per regione. Spazio poi alla sezione dedicata alle aziende, presentate in ordine alfabetico. Completano la Guida le pagine dedicate alla conservazione, al servizio, agli abbinamenti e, infine con un glossario essenziale.
Assegnati anche i premi speciali: cuoca dell'anno è Antonia Klugmann de L'Argine di Vencò a Dolegna del Collio (Gorizia); giovane chef dell'anno è Francesco Brutto dell'Undicesimo Vineria a Treviso; maître dell'anno è Sokol Ndreko, direttore di sala e sommelier del ristorante Lux Lucis dell'hotel Principe a Forte dei Marmi; e le migliori novità sono considerate Danì Maison dello chef Nino di Costanzo a Ischia e il ristorante Lume di Luigi Taglienti a Milano.
L. Ila quinta edizione del premio “Il Piatto dell’anno” della Guida ai Ristoranti de L’Espresso 2017 è andato al "piccione fondente e pistacchio" dello chef abruzzese Niko Romito del ristorante Casadonna Reale a Castel di Sangro, 5 cappelliIl riconoscimento è stato assegnato da Vranken-Pommery, una delle più grandi e blasonate Maison de Champagne, gruppo fondato nel 1836 a Reims, che quest’anno festeggia i 180 anni di storia. Il piatto è stato illustrato oggi al Four Seasons di Firenze dallo stesso chef. "E' un grande onore - ha detto Mimma Posca ad di Pommery Italia - per Vranken Pommery premiare questa creazione d’autore”

Il premio “Sommelier dell’anno” per la Guida I Ristoranti d’Italia 2017 è andato a Matteo Zappile, chef sommelier de Il Pagliaccio di Roma. "Ricevere il titolo di sommelier dell’anno è per me un riconoscimento molto importante – ha commentato Zappile - Salire sul palco allestito alla Stazione Leopolda di Firenze per ritirare il premio conferitomi da una delle guide più affermate d’Italia è un arricchimento e uno stimolo, oltre che un incentivo a raggiungere vette sempre più alte".
Alla fine della presentazione si è tenuta la consueta asta di vini e distillati eccellenti, sia italiani che francesi, curata dalla Casa d’Aste Pandolfini. Un Brunello di Montalcino riserva Biondi Santi del 1955 è stato aggiudicato a 2.700 euro, un Sassicaia del 1985 a 1.700, un Domaine J.F. CocheDury 2012 per 2.300 euro e uno champagne Krug Clos D’Ambonnay 1996 battuto per 1.500 euro.
Tra i 250 lotti messi all’incanto, una selezione di magnum di Barbaresco Asili Bruno Giacosa del 2007 è stata battuta
a 2.400 euro, un lotto di 3 bottiglie di Masseto 2006 è stato battuto per 2.100 euro e per 3.100 euro sei bottiglie di Masseto 1995. Sul fronte francese una selezione di 3 Domaine Leroy 2009 (Richebourg, Clos de la Roche, e Corton-Renardes) è stata aggiudicata a 6.800 euro e a 10.600 una selezione di 12 bottiglie di Domaine Leroy 2009, mentre per 1.400 euro è stato bttuto un lotto di 2 Chambertin Domaine Armand Rousseau 2006.

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