Parroco bandisce la gonna corta in chiesa

Sardegna: polemiche a Gesico per il cartello affisso dal prete contro la minigonna.

pubblicato il 23/10/2014 in Curiosità da Veronica Murru
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Veronica Murru

Martin Lutero nel 1517 scrisse le 95 tesi che diedero le fondamenta alla religione protestante.
A Gesico, un piccolo paese nel cagliaritano, in Sardegna, il prete della Chiesa di Santa Giusta ha deciso di stabilire delle regole sul vestiario femminile, affiggendo un cartello con le indicazioni da seguire. Subito è stata polemica, ma c'è chi è parso d'accordo con il parroco difendendo il decoro in chiesa.

“Non è rispettoso! Questo è un luogo sacro”. Sono queste le parole di Don Gianluca Pretta, parroco di Gesico, paese di  appena 894 abitanti in provincia di Cagliari. Il prelato si è stancato di vedere entrare in chiesa donne dagli abiti succinti e corti, provocanti e inadeguati in un luogo sacro come quello della chiesa. Così, Don Gianluca ha deciso di porre dei limiti: sul portone della chiesa di Santa Giusta, domenica mattina, i fedeli hanno potuto constatare le nuove regole della casa di Dio. Il cartello diceva: “la gonna deve arrivare a toccare il ginocchio. Non costringete il parroco a cacciarvi”. Per essere più chiaro possibile, il parroco non ha risparmiato il disegnino: due sagome di donna con le lunghezze della gonna da tenere a mente e quelle da evitare. Al tg di Videolina, tv regionale, hanno intervistato i cittadini del paesello per sentire la loro opinione. Tra i fedeli, molti si sono schierati dalla parte del sacerdote, definendo sconveniente recarsi in luogo sacro semi nude. Altri invece hanno sollevato polemiche, considerando un abuso di potere da parte del prelato. Lo stesso sindaco di Gesico ha definito quella del prete, una crociata demodè. Non si conosce il motivo, però fatto sta che il prete all'indomani della festa di Sant'Amatore ha deciso di staccare il cartello dal portone. Ci avrà ripensato?

Qualunque sia l'orientamento religioso di una persona, invito il lettore ad una riflessione su ambo i lati. Il comportamento di una donna che entra in una chiesa con un abbigliamento scollato o troppo corto mostra poca intelligenza sociale nel sapersi adattare ai contesti, a detta di molti quindi è sanzionabile.  Allora per par condicio, cambiando faccia della medaglia, è forse lecito porsi la domanda: un uomo di chiesa e confidente di Dio non dovrebbe accettare, come dicono i testi sacri, ogni sventurato e pecora smarrita nelle mura del signore e in ogni luogo, aldilà degli stracci che ha indosso?  A voi la riflessione.

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