Strage di Orlando: Trump dice no a ingresso Usa per musulmani

Rilanciata vecchia proposta

pubblicato il 15/06/2016 in Dal Mondo da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Donald Trump

Pane per i denti di Trump.

La strage di Orlando, al di là del suo tragico impatto, con un bilancio finale di 50 morti e di 53 feriti, e delle sue ancor più tragiche conseguenze, è però anche l’occasione giusta nelle mani del bilionario per rispolverare e riproporre in grande stile quel suo vecchio obiettivo, e cioè  mettere al bando tutti gli islamici dal territorio Usa. Un’idea, sacrosanta per molta parte della popolazione Usa, balenata per la prima volta nella testa del candidato presidenziale repubblicano dopo la strage di San Bernardino del 2 dicembre 2015.

Quello che è accaduto ad Orlando è solo l’inizio”, ha twittato Trump a commento dell’ultimo luttuoso fatto di cronaca. “La nostra leadership (quella democratica, ndr) è debole e inefficace. “ Proprio per questo “ho auspicato e chiesto il bando, che deve essere duro”.

Se rimaniamo sul piano degli auspici, in realtà, l’ex mr. Apprentice non si è certo fermato al divieto di ingresso per i musulmani: anzi, la sua speranza è che l’effetto domino della strage in Florida possa essere tale da provocare le dimissioni immediate di Obama, e persino il ritiro di Hillary Clinton dalla corsa per la Casa Bianca. “Se Hillary Cinton non è ancora in grado di pronunciare le parole “Islam radicale”, dovrebbe semplicemente abbandonare la competizione presidenziale.” 

Dunque, per Trump quanto avvenuto ad Orlando potrebbe essere “solo l’inizio”. I fatti delle ultimissime ore sembrano, onestamente, dargli ragione: non si fa in tempo A cambiare pagina dopo il Black Sunday  della Florida, infatti, che un ventenne originario dell’Indiana, James Wesley Howell (che comunque non sembra avere in alcun modo radici arabo-islamiche), viene arrestato prima di poter mettere in atto un’azione sanguinaria al gay pride di Santa Monica.

Per questo scopo, il giovane aveva accumulato nella sua auto un piccolo arsenale composto da tre fucili d’assalto, caricatori, munizioni e un secchiello con sostanze chimiche per fabbricare una bomba. A metterlo nei guai, però, è stato molto banalmente un modo di parcheggiare irregolare
 

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