Gli americani e gli stickers che li spingono a votare

Le elezioni presidenziali 2016 hanno presentato molte particolarità

pubblicato il 09/11/2016 in Dal Mondo
Condividi su:

Sono state diverse le peculiarità di queste ultime elezioni americane. Innanzitutto i toni  decisamente alti, con scarsa mediazione e molta voglia di colpire alcuore l’avversario con ogni mezzo.

Altro dato interessante è stata la grande affluenza:  200 milioni di persone  si sono registrati per votare. Venti anni fa, durante le elezioni del 1996  dove fu eletto il marito di Hillary Bill Clinton, se ne registrarono poco più di 127 milioni. 

Con il grande numero degli elettori e gradi disguidi.  Ci sono state grandi attese per lunghe  code  problemi tecnici e confusione ai seggi, con le ovvie difficoltà incontrate dagli elettori primi tra tutti   le comunità ispaniche e afro-americane. Oltretutto secondo alcune ricerche per ogni ora che un cittadino attende di votare ai seggi  , la possibilità che un elettore torni a votare 4 anni dopo si abbassa dell’1 per cento.

Altra curiosità: i famosi sticker che a questo turno hanno invaso Instagram e gli altri social, ossia  selfie di cittadini con l’adesivo “Io ho votato”.
Una tradizione nata negli anni ’80 e con un forte valenza  psicologica: pare infatti  che molti americani vadano a votare proprio per potersi poi esibire in foto prima e nei social poi con  il famoso sticker.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password