Trova il baby sitter che abusa del figlio e lo picchia a sangue

Succede in Florida, a Daytona Beach, dove un padre di 35 anni rientrando a casa sorprende il baby sitter 18enne, sul letto insieme al figlio 12enne.

pubblicato il 22/07/2014 in Dal Mondo da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo
il baby sitter 18enne picchiato a sangue

Torna a casa e trova il baby sitter sul letto con il figlio. Lo picchia così forte da farlo svenire, poi chiama la polizia: “Sono tornato a casa e ho trovato un uomo che molestava mio figlio. L’ho lasciato a terra in una pozza di sangue. Potete venire a prenderlo”.


Succede in Florida, a Daytona Beach, dove un padre di 35 anni rientrando a casa sorprende il baby sitter 18enne, sul letto insieme al figlio 12enne.


Vedendo questa scena davanti ai suoi occhi, l’uomo perde il controllo e inizia a prendere a pugni e calci il baby sitter fino a lasciarlo incosciente sul pavimento della stanza. Dopo chiama i soccorsi e dice “mandate un’ambulanza, credo proprio che ne abbia bisogno”. Quando arriva la polizia, trova il ragazzo steso a terra e con il volto tumefatto.


Il ragazzo 18enne, Frolander, era un vicino di casa e spesso si prendeva cura del bambino. Secondo la ricostruzione dei fatti rilasciata dalla polizia, il ragazzo, una volta in carcere, ha confermato l’accaduto dichiarando che gli abusi andavano avanti da 3 anni. Nella deposizione il ragazzo ha affermato, inoltre, di aver praticato sesso orale sul bambino e di averlo costretto a toccarlo. Il padre dell’adolescente, invece, ha dichiarato di non aver usato alcun oggetto per colpire il baby sitter ma di averlo colpito solo con pugni e calci.


Il ragazzo è ora in carcere con l’accusa di violenza sessuale su minori, mentre, secondo il portavoce della polizia Jimmie Flynt, il padre non sarà perseguito per aver pestato l’uomo. “Si è comportato come qualunque altro papà avrebbe fatto, proteggendo suo figlio” e ha aggiunto il capo della polizia di Daytona Beach, Mike Chitwood,”il ragazzo ha scelto la sua vittima e ha abusato di lui svariate volte sapendo che il bambino, per paura, non avrebbe mai detto nulla”.

L’entità del fenomeno:
La violenza sui minori è, purtroppo, un fenomeno molto diffuso. Spesso chi abusa dei bambini è “avvantaggiato” in quanto difficilmente vengono denunciati. I bambini, a volte per timore, altre volte per la loro tenera età e quindi per l’incapacità di raccontare e denunciare gli abusi, sono costretti a subirli ripetutamente. In parecchi casi le violenze sessuali vanno avanti da anni senza che nessuno se ne accorge e i bambini, ne pagheranno le conseguenze per tutta la vita.


Dal punto di vista pedagogico:
I bambini spesso si ritrovano a pagare le conseguenze delle violenze per tutta la vita. Numerosi studi psicologici, infatti, dimostrano che si tende a riprodurre atteggiamenti già vissuti. In parole povere, come ha messo in rilievo anche Alice Miller, psicologa, psicoanalista e saggista svizzera, chi ha vissuto da piccolo esperienze di violenza tenderà da adulto a ripetere comportamenti violenti. È importante quindi educare sentimentalmente i bambini sin da piccoli e cercare di farli vivere in contesti quanto più sicuri possibile.

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