Coppia cristiana arsa viva da circa 400 musulmani

L'accusa? Avrebbero bruciato alcune pagine del Corano

pubblicato il 05/11/2014 in Dal Mondo da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo

In un villaggio a sud di Lahore, in Pakistan, una coppia di cristiani è stata arsa viva in una fornace da una folla di circa 400 musulmani. Shahzad e Shama, rispettivamente di 26 e 24 anni, erano accusati di blasfemia. Secondo il racconto di un testimone, la giovano donna avrebbe gettato alcune pagine del Corano nel rogo acceso per bruciare del vecchio materiale cartaceo appartenente al padre defunto. 

Il tragico e sconvolgente episodio è avvenuto nel villaggio "Chak 59", vicino la cittadina Kot Radha Kishan. I due giovani, tutti e due lavoratori presso una fabbrica di argilla, sono stati sequestrati e tenuti ostaggio per due giorni. Martedì mattina sono stati condannati a morte e spinti nella fornace dove si cuociono i mattoni. L'episodio incriminato alla giovane coppia è la blasfemia in quanto la donna, due giorni fa, dopo la morte del padre, ripulendo l'abitazione, avrebbe preso e bruciato alcuni oggetti ritenuti inservibili. Secondo quanto racconta un uomo musulmano che avrebbe assistito alla scena, in quel rogo sarebbero state bruciate alcune pagine del Corano.

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