Iraq, da Gb arrivano istruttori militari

Strage di Albunimr nella regione di Al Anbar

pubblicato il 07/11/2014 in Dal Mondo da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Combattenti Isis con ostaggio

Sulla scia di quanto già aveva fatto l’amministrazione Obama da qualche mese, anche l’Inghilterra ha deciso di mandare suoi istruttori  e consulenti militari  in Iraq per addestrare e sostenere le forze nazionali e i peshmerga impegnati a fronteggiare il terrorismo. Lo scrive il Times, mercoledì 5 novembre, quando ancora non c’è la conferma ufficiale da parte del ministero della Difesa britannico.  
Se i bombardamenti della coalizione internazionale sono riusciti a bloccare l’espansione territoriale dell’Isis nella terra dei due fiumi, nessun argine, invece, è stato possibile porre, fino a questo momento, a quella che potremmo chiamare “espansione sociale”  dell’ideologia del Califfato. Forte dell’arruolamento di nuove, consistenti forze fresche  provenienti anche dall’Europa, gli uomini di al-Baghdadi continuano a infierire come e più di prima sulle minoranze che abitano le regioni sotto il loro controllo. Negli ultimi dieci giorni, durante un’offensiva nella provincia occidentale di Al Anbar, l’Isis ha sterminato la quasi totalità della popolazione idonea a combattere della tribù degli Albunimr:  cinquecento uomini,  arruolatisi nelle forze di sicurezza di Baghdad o nelle milizie speciali Sahwa, create appositamente per contrastare al Qaeda e gruppi imparentati. È stato Ghazi al Gaoud, il figlio del capo tribù, Gaim, a denunciare la strage, che, secondo alcune fonti, potrebbe essere una vendetta jihadista proprio per la partecipazione degli Albunimr alla lotta contro l’estremismo islamico. 

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