New Delhi, app contro violenza sessuale

Un alleato della Polizia contro gli stupri

pubblicato il 07/01/2015 in Dal Mondo da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Polizia indiana

New Delhi come la New York della metà degli anni ’80, quella che fa da sfondo alle gesta del protagonista della serie tv The Equalizer: metropoli sempre più pericolosa per le donne, che devono preoccuparsi per l’aumento quotidiano delle violenze ai loro danni.  Nel corso dell’ultimo anno, i casi di maltrattamenti e di stupri subiti da cittadini di sesso femminile hanno fatto registrare un incremento di un terzo rispetto al 2013, da millecinquecentosettantuno a duemilasessantanove. Se è vero, da un lato, che queste cifre possono anche essere lette come conseguenza di un aumento dei casi emersi (cioè denunziati), dall’altro la Polizia della capitale indiana ha comunque il dovere di attrezzarsi al meglio per fronteggiare quella che ormai si può definire una vera e propria emergenza: e così, all’inizio del 2015,  gli agenti fedeli al motto “Pace, Giustizia, Servizio” (in indiano Shanty Sewa Nyaya) hanno pensato bene di affidarsi alla tecnologia. Dai primi di gennaio è stata lanciata “Himmat”, una speciale applicazione per cellulare al fianco delle professioniste che, per motivi di lavoro, sono costrette a spostarsi da sole anche nel cuore della notte: basterà loro una semplice chiamata o una segnalazione audio per mettersi immediatamente in contatto con il commissariato, nel caso in cui avvertano presenze poco rassicuranti nei loro paraggi. Per il momento però c’è un fattore limitante, e non di poco conto: questo strumento di protezione è compatibile solo con i telefonini che montano il sistema Android, quello che, si legge sul sito degli uomini dello Shanti Sewa Nyaya, “in base ad un sondaggio risulta essere il più usato tra le donne che lavorano”. Ma presto, si assicura, diventerà accessibile anche a qualsiasi altro cellulare. 

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