Somalia, continuano esecuzioni di Al-Shabaab

Giustiziate due sospette spie

pubblicato il 15/01/2015 in Dal Mondo da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Miliziani di Al-Shabaab

Venerdì 9 gennaio il Site, l’agenzia americana per il monitoraggio e l’informazione sulle attività terroristiche attraverso il web, ha dato la notizia che in Somalia gli uomini di Al-Shabaab hanno giustiziato quattro uomini accusati di essere spie: in particolare due di essi avrebbero lavorato sotto copertura “al soldo della Cia”. Gli altri giustiziati, secondo www.bbc.com, sarebbero stati invece al servizio del governo di Mogadiscio e di quello etiope, anch’essi nemici giurati degli islamisti somali. Uno dei due “mercenari” della Cia si sarebbe altresì macchiato della colpa di aver agevolato l’uccisione di un comandante estremista.
Sempre stando a quanto riporta il sito dell’emittente britannica, che cita una testimonianza resa all’agenzia AFP, l’esecuzione dei quattro uomini è avvenuta martedì 6 gennaio, davanti a centinaia di persone. I condannati, a cui è stata legata una benda davanti agli occhi, sono stati fucilati alle spalle da mliziani debitamente incappucciati.
Al di là di queste dimostrazioni plateali di ferocia, è un fatto che in Somalia Al-Shabab sta perdendo pesantemente terreno: molte delle città e dei territori che solo fino a poco tempo fa erano sotto il suo controllo, sono state riconquistate dai regolari somali, coadiuvati da soldati etiopi e dalle truppe dell’Unione Africana ((presente nel Paese con  ben ventiduemila effettivi). Senza contare, poi, che anche gli Usa sono impegnati nella lotta ai jihadisti del Corno d’Africa.     
Negli ultimi mesi due leader miliziani, al-Shabab Ahmed Abdi Godane e Tahlil Abdishakur, sarebbero stati eliminati proprio nel corso di raid aerei statunitensi.

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