Attentati contro i cristiani in Pakistan, 14 morti e 78 feriti

I fautori del l’azione terroristica sarebbero dei gruppi talebani

pubblicato il 15/03/2015 in Dal Mondo da Ignazio Angelo Pisanu
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Ignazio Angelo Pisanu

E’ successo oggi in Pakistan. Uomini armati, probabilmente militanti appartenenti a gruppi talebani, trasformano un rito di preghiera cristiano in una tragedia. La polizia non riesce ad evitare il massacro. La folla non ci sta’ e vendica l’attentato con un’ulteriore esplosione di violenza. Il rappresentante della minoranza cristiana nel paese si recherà in ospedale per visitare le vittime. I talebani fanno sapere che gli attentati continueranno.

Attacco alle comunità cristiane – Colpi di arma da fuoco, esplosioni, fuoco, morte, distruzione . Nella cittadina di Lahore, nella regione di Punjab, in Pakistan è stato versato sangue civile. Stamattina, le comunità cristiane celebravano la messa domenicale, quando un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nei luoghi di culto e dato il via al massacro. L’attentato ha provocato 14 vittime e 78 feriti, alcuni dei quali gravi.

Il sacrificio di un poliziotto salva numerose vite – Il bilancio delle vittime sarebbe potuto essere molto maggiore se non fosse per il gesto eroico di una recluta della polizia pakistana. Un uomo imbottito di esplosivo corre verso la chiesa, l’agente lo blocca e gli impedisce di entrare nell’edificio. Il kamikaze si fa esplodere e muore insieme all’eroico agente.

La folla impazzisce – Attimi di follia in seguito alla tragedia. La folla lincia due uomini sospettati di aver preso parte all’attentato e in seguito brucia i loro corpi sulla strada. Non è tutto: due poliziotti feriti – accusati di non essere intervenuti con sufficiente veemenza per proteggere i civili – sono stati “sequestrati” dalla folla e ora sono reclusi in degli esercizi commerciali.

I Talebani rivendicano l’attentato – Secondo quanto riportato dai media pakistani e internazionali, i fautori dell’attacco sarebbero i talebani del gruppo di Jamaat ul Ahrar. Il gruppo terroristico ha messo in guardia i pakistani affermando che gli attentati continueranno fino a quando la Shari’a non diverrà la legge del paese.

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