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Isis, attacco Tunisi preannunciato in video

Il materiale web risale al 15 marzo

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Poi l’Occidente non dica che non era stato avvertito. Firmato: Califfato islamico. 

A ventiquattr’ore dal tragico attentato al museo del Bardo di Tunisi permangono, in realtà, ancora alcuni dubbi sull’effettiva paternità Isis di quell’attacco, ma c’è un video circolato sul web pochi giorni prima del18 marzo, e precisamente il 15, che sembra essere la prova che i fatti tunisini sono farina del sacco dello Stato islamico. O almeno, che quel mercoledì di sangue è stato ispirato da motivatori interni alla milizia di al-Baghdadi.

La direttrice del Site, Rita Katz, osserva che da tempo molti jihadisti, militanti o sostenitori dell’Isis, con passione “sollecitavano un attacco in Tunisia a nome del gruppo”. Tuttavia l’appello scatenante sembrerebbe essere stato quello lanciato proprio alle idi del mese da un combattente di Raqqa, la città siriana quartier generale del Califfato dal 2013, oltreché una delle principali centrali di reclutamento per la sua armata.

Con un videomessaggio via Internet lo sconosciuto miliziano invitava i “fratelli tunisini” a muoversi. Probabilmente era l’ordine d’attacco tanto atteso dalle cellule in sonno del Paese che un tempo vide le glorie cartaginesi. Alla luce di ciò, l’attentato al museo del Bardo avrebbe degli antefatti piuttosto chiari e “non nascerebbe dal nulla”, aggiunge la Katz.  

Da parte dello Stato islamico, una rivendicazione ufficiale del Bloody Wednesday tunisino in effetti ancora manca, ma è un fatto che su parecchi account Twitter ad esso legati ci sono state espressioni di evidente giubilo.

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