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Usa, poliziotti licenziati per sms

Messaggi di tono razzista

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Fino ad oggi Fort Lauderdale, amena località della Florida,  diceva qualcosa agli appassionati di musica rock, essendo stata nel 2001 la tappa d’apertura dell’immaginifico Elevation Tour degli U2, uno dei più belli dell’epoca post-Zooropa.

Ma adesso c’è un nuovo buon motivo per ricordarsi di questo florido angolo della Florida: il 20 marzo tre agenti del locale dipartimento di polizia, rei di essersi scambiati via cellulare messaggi di testo e materiali video di contenuto apertamente razzista, sono stati licenziati . Un quarto collega, incapace di reggere allo scandalo, si è dimesso prima di essere messo alla porta.

I quattro agenti al centro del caso sono Alex Alvarez, di ventidue anni; James Wells, di ventinove; Christopher Sousa, venticinquenne, e Jason Holding, il più anziano del gruppo, dall’alto dei suoi trentun anni.

Nei loro confronti, scrive il sito Local 10 (www.local10.com), una denuncia presso l’Ufficio degli Affari Interni  del Dipartimento di Polizia era stata presentata il 16 ottobre 2014. Wells, Holding e Sousa sono i tre agenti sospesi, Alvarez quello dimissionario. Entrando nel merito dei contenuti incriminati, il sito scrive che gli sms erano perlopiù commenti sboccati alla visione di un video razzista confezionato da uno di loro, Alvarez; questo video era una specie di trailer o meglio un mini-polpettone, in cui erano montate scene parodistiche e di ultra-violenza (si andava dall’Obama con i denti d’oro al militante del Ku Klux Klan all’afro-americano aggredito da un cane).

Siamo abbastanza lontani dal Missouri e dal suo psico-dramma socio-razziale, ma nella Florida delle spiagge e del turismo  - e dove, comunque, le tensioni sociali non mancano, anche se con una contrapposizione cromatica più sfumata -  si è voluto dare un segnale forte di tolleranza zero contro un certo tipo di cultura verso cui una fetta ormai maggioritaria dell’opinione pubblica mostra un rigetto sempre più deciso. 

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